Il racconto di una testimone: “Poteva finire in tragedia”. I piccoli sono rimasti illesi, ma l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale in città


Ennesimo episodio di prepotenza e assenza di regole questa mattina a Melito. Secondo il racconto della donna vittima dell’accaduto, questa mattina, su via Roma due bambini diretti al campo estivo presso il centro pastorale sarebbero stati investiti da uno scooter contromano. Alla guida c’era un giovane che scendeva a velocità sostenuta lungo la strada, trasportando due scatoloni pesanti non legati e tenuti in equilibrio in modo precario. Il mezzo ha urtato i piccoli e si è poi schiantato contro un’auto, provocando paura e sconcerto.

I bambini, come confermato da alcuni presenti, fortunatamente non hanno riportato ferite, ma l’impatto avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. La proprietaria dell’auto coinvolta, scesa immediatamente per verificare le condizioni dei piccoli, ha chiesto spiegazioni al giovane, ricevendo però una risposta aggressiva e un invito a “stare zitta”. Una reazione che ha ulteriormente esasperato il clima, già segnato dalla paura per quanto appena accaduto.

A colpire la testimone è stata anche la totale assenza di intervento da parte dei presenti. “Diversi uomini si trovavano nei pressi dell’incidente, ma nessuno si è avvicinato per fermare il ragazzo o per prestare aiuto ai bambini” ha affermato. Un comportamento che ha alimentato indignazione e un senso di smarrimento, con la cittadina che ha raccontato di aver immaginato suo figlio al posto dei due piccoli appena sfiorati dallo scooter.

L’episodio riaccende il tema della sicurezza stradale nelle strade di Melito, spesso teatro di comportamenti pericolosi, e quello del senso civico, con residenti che chiedono maggiore attenzione, controlli più serrati e una mobilitazione collettiva per dire basta a condotte irresponsabili che mettono a rischio la vita dei più piccoli. La paura di oggi, fortunatamente senza conseguenze fisiche, ha però lasciato un segno profondo nella comunità: un campanello d’allarme che molti genitori considerano l’ennesima prova di uno sbando totale che richiede risposte immediate.

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