Arrivederci, Melito

Sono entrato tra i banchi dell’opposizione in consiglio comunale all’incirca 4 anni fa, da fresco 22 enne. Non è facile descrivere il percorso terminato ufficialmente ieri, trasmettere quanta gioia abbia provato nel sedermi in quella sala la prima volta, il senso di responsabilità e di timore che ti pervade, mentre ti chiedi se sarai all’altezza di ripagare tutta la fiducia e l’affetto ricevuto.

Una gioia che spesso si mischiava ad un lieve senso di tragicomico svilimento, a causa delle tante dinamiche che ho incontrato durante la strada tra cui, una fra tutte, l’incredibile binomio dell’ignoranza mista a presunzione di tantissime figure. Al netto della campagna elettorale in cui in parte già siamo immersi per le prossime comunali, questa esperienza amministrativa di buono e nobile, ha avuto davvero il nulla.

Impossibile dimenticare gli strafalcioni contenutistici e grammaticali in ogni consiglio comunale, le letterine imboccate ad assessori in evidente difficoltà oratoria, gli appalti finiti nella morsa dell’ANAC, il memorabile atto amministrativo copiato dalla regione Veneto senza però eliminare dal documento la parola “Veneto”. E poi i dati sui contagi COVID falsati, i pacchi alimentari destinati agli indigenti finiti chissà dove, la gestione allucinante dei beni confiscati alla criminalità organizzata su cui anche l’associazione nazionale di categoria ha posto domande mai risolte, il vergognoso episodio delle mascherine donate da un imprenditore locale date solo ad elettori della maggioranza eccetera ecc. ecc.

Se avessimo una cittadinanza un minimo attenta, non si dovrebbero perdere nemmeno 5 minuti di tempo per spiegare il perché si è scelto di porre fine a questa consiliatura ed il perché non si dovrebbe minimamente credere alle lamentele ed al pietismo su cui sta sguazzando l’ex sindaco F.F già in piena corsa per la poltrona di sindaco.

In futuro comunque, a cause di impegni personali che mi impedirebbero di ottemperare ai doveri pubblici con disciplina ed onore, non parteciperò in prima persona alle prossime elezioni cittadine. Resto convinto però, ora come 3 anni e 10 mesi fa, che la strada da seguire sia quello di un centrosinistra compatto assieme alle migliori espressioni civiche territoriali. Darò in questa direzione convintamente il mio contributo, affinchè il buio non avvolga nuovamente il nostro paese come già accaduto.

Ai cittadini, agli ex colleghi, agli amici e a tutte le persone che ho incontrato lungo la via, un sentito ed infinito grazie. Conservo con me tutte le chiacchierate, i confronti, le richieste di aiuto ed i sorrisi scambiati. Servire il mio paese è stato un enorme onore che ho vissuto con incredibile intensità.

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