Il sindaco Amente: “constatata l’impossibilità da parte dell’imprenditore di tenere fede alla promessa fatta, mi sono mosso in prima persona per mantenere l’impegno preso con i melitesi”

Salvatore Neboso della Alvaro Rodriguez: “ci chiediamo che fine abbiamo fatto le altre mascherine da noi donate e perché tutte le famiglie di Melito non le abbiano ancora?!”

Nelle ultime settimane, l’emergenza coronavirus,  ha portato i cittadini di tutta la Nazione a procurarsi la tanto agognata mascherina, essendo diventata una necessità e quasi un obbligo per proteggere noi stessi e gli altri in caso di spostamenti di necessità.

A tal proposito, un’azienda operante a Melito, la Alvaro Rodriguez, e un gruppo di cittadini socialmente attivi sul territorio melitese aveva deciso, in collaborazione con l’amministrazione locale, di rendersi disponibile per preparare e distribuire gratuitamente le mascherine con l’aiuto delle autorità preposte alla sicurezza,  ma ciò ha causato “grossi disguidi” tra l’azienda e il gruppo di cittadini e il sindaco.

I cittadini non ricevendo le mascherine promesse e tanto desiderate hanno cominciato ad infervorarsi e a lamentarsi con il primo cittadino, il quale questa mattina ha pubblicato un post in cui raccontava che l’azienda, Alvaro Rodriguez, non avesse rispettato i patti.

Qui sotto il post del sindaco Amente:

“QUESTIONE MASCHERINE: E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI SPIEGARE COME STANNO LE COSE

Da giorni leggo i vostri messaggi, le vostre richieste e gli interrogativi che mi ponete riguardo la consegna delle mascherine.

Prima di scrivere questo post ci ho pensato a lungo, ma ritengo sia doveroso informare la cittadinanza di come stanno le cose.

Sabato 14 marzo ricevo la chiamata del consigliere comunale Francesco Amente che mi informa della volontà di un giovane imprenditore di Melito di donare al Comune 40mila mascherine da distribuire alla popolazione.
Così intorno alle 11,30 mi catapulto negli uffici della Alviero Rodriguez ed il titolare mi spiega nel dettaglio la sua idea.
Naturalmente accetto immediatamente la donazione e ringrazio per l’ammirevole gesto di solidarietà in un momento particolarmente difficile.
Mi spiega che in un paio di giorni avremmo ottenuto le mascherine necessarie per l’intera popolazione, a patto che venga trovato un furgone per ritirare il materiale per il confezionamento nella giornata di lunedì.
‼ In sostanza al Comune veniva chiesto di occuparsi della distribuzione e del trasporto dei materiali, mentre l’azienda si sarebbe occupata del confezionamento delle mascherine.

Così lunedì 16 marzo il presidente del Consiglio Comunale Rocco Marrone con il suo furgone si reca insieme a Salvatore Nebboso in fabbrica per ritirare il materiale e successivamente deposita lo stesso presso la Alviero Rodriguez.
Operazione poi ripetuta nella stessa giornata con un secondo carico con l’impegno che in serata venissero fornite le prime 10mila mascherine al Comune.

Da quel momento, forse a causa del clamore avuto dal bellissimo gesto di Salvatore e le conseguenti richieste da altri Enti, le consegne di mascherine al nostro Comune sono arrivate a singhiozzo.

Nel dettaglio, fino ad oggi, sono pervenute al Comune 1500 mascherine pronto consegna, 3000 sagome di mascherine e relativi laccetti non assemblati e
2500 mascherine prive di laccetti.

Così, dopo aver consegnato le mascherine alla Protezione Civile per la distribuzione, mi sono attivato affinché trovassi personale capace di cucire ed assemblare i dispositivi di protezione.

Non solo, mi sono mosso personalmente per acquistare a mie spese il materiale ultimo per la fabbricazione delle 30mila mascherine mancanti per soddisfare tutti i melitesi.
Questi sono i fatti ed è giusto che la cittadinanza ne venisse a conoscenze.

Vi invito, pertanto, a non contattare nuovamente gli uffici del Comune, in quanto le vostre richieste sono state prese in carico e nei prossimi giorni, una volta ultimato il confezionamento, riprenderà la distribuzione delle mascherine sempre con l’ausilio della Protezione Civile.

Mi scuso ancora per i ritardi, ma una volta constatata l’impossibilità da parte dell’imprenditore di tenere fede alla promessa fatta, mi sono mosso in prima persona per mantenere l’impegno preso con i melitesi.

Intanto però #restateacasa perché la protezione che vi assicura il restare tra le quattro mura domestiche non può garantirvela neanche la migliore mascherina esistente in circolazione”.

 

Al post pubblicato dal sindaco, vi è la risposta dal titolare dell’azienda Alvaro Rodriguez, Salvatore Neboso:

 

“QUESTIONE MASCHERINE: COME SONO ANDATE REALMENTE LE COSE

Sabato 14 Marzo invitiamo il Sindaco di Melito di Napoli Antonio Amente e il Sindaco di Casoria Raffaele Bene per spiegare l’iniziativa che avevamo in mente d’attuare, ovvero la produzione e la donazione di mascherine a più persone possibili. Un’iniziativa apolitica di puro spirito di beneficenza. Non abbiamo mai parlato di numeri certi, ma approssimativi, spiegando al Sindaco Antonio Amente che il numero poteva variare in base alla collaborazione delle persone che intendevano aiutarci. Pertanto, i numeri che il nostro primo cittadino cita in realtà sono falsi.
Certi di una collaborazione da parte del Sindaco di Melito di Napoli nel trovare insieme altre persone disposte alla cucitura delle suddette abbiamo iniziato la produzione il 16 marzo.
Il giorno 16 marzo Antonio Amente all’interno della nostra struttura ha preteso tassativamente un certo numero di mascherine in tempi da lui stabiliti.
Ripetiamo che la nostra è un’iniziativa di solidarietà per cui le mascherine sono state donate, dalla Alviero Rodriguez, anche e soprattutto a enti pubblici e privati che ne necessitavano per lo svolgimento delle loro attività di salvaguardia territoriale. Per questa causa gli abbiamo sottolineato ANCORA UNA VOLTA l’importanza di trovare altre sarte per produrre altissimi numeri di mascherine. Ma nulla, il Sindaco continuava a pretendere senza dare aiuti.
Grazie all’aiuto del Sig. Antonio Papa, presidente dei commercianti di Melito, siamo riusciti a trovare una forte collaborazione da parte dei commercianti e delle sarte presenti sul territorio melitese. Una collaborazione che avrebbe soddisfatto anche le richieste numeriche del Sindaco Antonio Amente.
Il Sindaco Antonio Amente bocciava qualsiasi tipo di collaborazione con l’organizzazione dei commercianti che DI FATTO ci hanno aiutati nella creazione e distribuzione di numerose mascherine.
Da documenti ufficiali risultano consegnate al Comune di Melito di Napoli n 1500 mascherine complete, n 9000 mascherine da terminare oltre le 4000 mascherine cucite e distribuite dai commercianti.
Su una popolazione di 40000 persone , considerando che le mascherine dovrebbero essere state distribuite 2 per famiglia ci chiediamo che fine abbiamo fatto le altre mascherine da noi donate e perché tutte le famiglie di Melito non le abbiano ancora?!”.

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