Melito: una città devastata

 

Melito è, ormai, una città allo sbaraglio, devastata economicamente e ambientalmente. E’ all’ordine del giorno lamentare la presenza di grossi cumuli di spazzatura depositati dagli incivili di turno e mai raccolti, così come la sporcizia dei marciapiedi, dovuta soprattutto dagli escrementi degli animali da compagnia dei cittadini melitesi che, portando a spasso il loro cane per i bisogni, decidono di non raccoglierli.
Sono tantissimi, quindi, i disagi che i cittadini di Melito vivono quotidianamente e, nonostante ciò, le lamentele aumentano sempre più: questa mattina, infatti, è stata segnalata una caditoia scoperta all’esterno del plesso scolastico “Giovanni Falcone”. La segnalazione è giunta per mezzo social, allertando gli altri genitori per evitare che adulti e bambini potessero farsi del male, cadendoci all’interno.

La questione rifiuti

La questione rifiuti è una problematica che da anni affligge la cittadina melitese. Da diversi anni si annuncia l’installazione di nuove telecamere per il controllo del territorio e far sì che non vengano sversati rifiuti illegalmente. A rincarare la dose dell’inquinamento ambientale melitese, anche il “lavoro maldestro” dei netturbini che molto spesso, magari senza neanche rendersene conto, mescolano i vari rifiuti (plastica, carta, indifferenziato).
Era il 4 novembre del 2019, quando l’assessore al ramo di competenza, dichiarò che “per quanto riguarda le telecamere l’amministrazione aveva già parlato con la ditta che si sarebbe occupata dell’installazione e avevano già in mente di installare le prime 16 nei punti più critici del territorio. Insieme alle telecamere, avrebbero usufruito anche delle Guardie Ambientali, con poteri esecutivi, provenienti da Gragnano. I tempi, purtroppo, sono solo approssimativi ma già da 10 giorni avevano richiesto il casellario giudiziario degli operatori. Sul territorio sarebbe dovuto essere sempre presente l’esercito per far sì che anche lo straordinario diventasse ordinario e non viceversa”.
Le telecamere, però, così come le guardie ambientali non sono mai giunte e il disagio, con l’arrivo dell’estate, non farà altro che aumentare, portando con sé miasmi e animali di ogni sorta.

La villa comunale
Oltre alla questione rifiuti, l’ex amministrazione guidata prima da Antonio Amente e poi dal Sindaco FF Luciano Mottola, aveva promesso di risolvere anche un altro grande problema: la villa comunale.
Da almeno 20 anni la villa comunale di Melito è abbandonata alla mercé degli incivili che non fanno altro che devastarla. Il disagio dell’area verde, però, non è solo questo: durante una delle ultime riqualificazioni fu installata una pedana per i non deambulanti e fin qui non ci sarebbe nulla di male, peccato che nel bel mezzo della rampa si trovi un tombino che rende impossibile la salita e la discesa delle carrozzelle; in più, finita la rampa, non si apre affatto una zona asfaltata, bensì una zona occupata da erba incolta, che rende ancora una volta impossibile il transito di persone con problemi di deambulazione. Negli ultimi mesi, più nello specifico nel mese di febbraio, fu dichiarato dal Sindaco FF di Melito che sarebbero, entro poche settimane, state installate delle giostrine per i bambini: installazione che sarebbe avvenuta in piena zona rossa e che, ovviamente, non c’è mai stata. Di fatti, il parchetto è chiuso al pubblico da mesi e la riqualificazione della zona è solo un lontano miraggio.

Sono tantissimi, quindi, i problemi che affliggono Melito e i melitesi e nessuno, tra politici e politicanti o sedicenti tali, prende iniziativa e si mette in gioco per far sì che almeno 1/3 di questi problemi venga risolto perché, piuttosto, si pensa a sé stessi, ai consensi elettorali e ai personalismi che, con i tempi che corrono, andrebbero di gran lunga messi da parte per salvaguardare i melitesi e la città.

 

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