La pubblicazione di un video da parte dei giovani della Parrocchia Santa Maria delle Grazie ha suscitato diversi commenti social, divisi tra soddisfatti e delusi. Il contenuto, giudicato da molti come una critica implicita alle modalità tradizionali di raccolta fondi per la festa di Santo Stefano Protomartire, e non solo, ha spinto il consigliere comunale Nunzio Marrone a diffondere un comunicato dai toni severi. Secondo Marrone, il video non solo traviserebbe la storia dei festeggiamenti, ma offenderebbe chi negli anni ha sostenuto la festa con impegno gratuito e spirito di servizio. Una replica che rivendica la dignità del lavoro svolto dai comitati e denuncia quella che definisce una narrazione “inesatta e mortificante”.

 

Il comunicato di Nunzio Marrone

Di seguito, il virgolettato integrale del comunicato diffuso dal consigliere comunale:

«Ho assistito ad un video di un giovanissimo attivista della Parrocchia Santa Maria delle Grazie che ritengo grave, offensivo, ai confini della diffamazione, verso coloro che in passato, gratuitamente e a costo di duri sacrifici, si sono sobbarcati l’onere di contribuire alla celebrazione dei festeggiamenti del Santo Patrono, Santo Stefano Protomartire. Provo a spiegare le ragioni del mio profondo dissenso.»

«Chi ha davvero letto il Vangelo dovrebbe sapere che Gesù non aspettava che i fedeli lo raggiungessero verso la sua dimora per adorarlo ma si metteva in cammino per diffondere il verbo.»

«Si è avuto il cattivo gusto di riferire che il santo raggiungeva solo le famiglie più facoltose! È vero esattamente il contrario! Come si può affermare che girare per le strade della città non fa dell’offerta un’azione libera?»

«Come si può definire trasparente solo la raccolta prevista per la lotteria e mortificare l’impegno profuso in modo assolutamente onesto dal comitato festeggiamenti che, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto il buon senso di coinvolgere la chiesa a 360 gradi in tutti i passi e per ogni singola azione?»

«È triste, davvero triste, farsi megafono per divulgare considerazioni inesatte e per esprimere giudizi su una tradizione che probabilmente neanche si conosce.»

«Quando la tradizione viene stravolta perde la sua reale essenza e smette di essere tradizione.»

 

 

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