Sei milioni per piscina comunale e Sibilla Aleramo, poi strade, scuole, mercato ortofrutticolo e manutenzione degli immobili comunali: la Commissione straordinaria ‘fissa gli obiettivi’

La Commissione Straordinaria di Melito di Napoli, composta dal Dott. Francesco Antonio Cappetta, dalla Dott.ssa Daniela Rossi e dal Dott. Fiorentino Boniello, ha approvato un Piano delle Priorità degli interventi che richiederà nove milioni di euro per essere realizzato. Questi interventi sono fondamentali per il rilancio della città e per il ripristino dei servizi minimi ed essenziali che per troppo tempo sono stati trascurati, causando non pochi disagi alla cittadinanza. 

La gestione dell’ente locale è stata affidata a questa Commissione Straordinaria dopo lo scioglimento dell’Amministrazione per infiltrazioni della criminalità organizzata. Insediatasi ufficialmente il 28 marzo 2024, la Commissione ha assunto i poteri del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale, con un mandato di diciotto mesi. La priorità della Commissione è garantire il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali e avviare la realizzazione di opere pubbliche indifferibili, oltre alle opere già previste nell’ambito del cosiddetto Piano di ripresa e resilienza

Il documento siglato dai tre commissari elenca otto interventi che necessitano di 9 milioni di euro per essere realizzati. Il ‘Piano’ prevede questi interventi: 

Edilizia scolastica

Gli interventi nell’edilizia scolastica, alcuni già confluiti in progetti per i quali sono in corso le procedure per i finanziamenti e conseguente appalto dei lavori, comportano complessivamente una spesa di circa 5 milioni di euro. Essi sono volti a garantire la funzionalità e la sicurezza degli edifici scolastici e a recuperare immobili fatiscenti. Le scuole interessate dagli interventi già finanziati includono T.L. Mauriello, S.M.S. Marino Guarano, De Curtis, Lavinaio, Falcone c.so Europa, Falcone via Lussemburgo, Rodari e Collodi. Tuttavia, la Scuola Media Sibilla Aleramo, in stato di totale abbandono e oggetto di numerosi atti vandalici, necessita di un progetto di ristrutturazione e adeguamento con un costo presunto di circa 3 milioni di euro.

Inoltre, è prevista la manutenzione straordinaria degli impianti idrici sanitari di quattro scuole (T.L. Mauriello, S.M.S. Marino Guarano, Rodari, Collodi) per un costo di circa 80 mila euro, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche per una spesa di circa 100 mila euro.

Viabilità

Gli interventi urgenti di manutenzione e riqualificazione delle strade comunali, stimati in 900 mila euro, sono finalizzati a garantire la sicurezza degli utenti e a ridurre le richieste di risarcimento danni dovute al dissesto stradale.

Opere varie

Tra gli altri interventi prioritari vi sono i lavori di manutenzione straordinaria degli immobili comunali, con un costo di 900 mila euro. La Casa Comunale necessita di urgenti lavori di impermeabilizzazione del solaio di copertura, ripristino del copriferro, adeguamento dell’impianto antincendio e digitalizzazione degli archivi. La manutenzione straordinaria della Caserma dei Carabinieri, per un valore di 650 mila euro, prevede l’impermeabilizzazione del solaio di copertura e l’adeguamento dei servizi igienici.

Il ripristino funzionale della piscina comunale, in stato di totale abbandono e degrado, richiederà circa 3 milioni di euro. Gli interventi potrebbero includere un adeguamento strutturale o una completa ricostruzione. Infine, la manutenzione straordinaria del mercato ortofrutticolo, con un costo presunto di 300 mila euro, prevede l’adeguamento e la messa in sicurezza delle strutture e degli impianti secondo le normative vigenti.

La Commissione Straordinaria di Melito di Napoli sta lavorando per un graduale ed efficace recupero economico e sociale della comunità, basato su criteri di efficienza e trasparenza. Tanti sono gli interventi attuati nelle prime settimane dopo l’insediamento e tante sono criticità da risolvere nei prossimi due anni (almeno), prima delle nuove elezioni. Un lavoro che deve necessariamente tener conto di una situazione di partenza – tra dissesto e inconcludenza – di totale abbandono della città. 

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