Mentre negli ultimi giorni qualcuno si ricorda di essere stato consigliere comunale, pubblicando ‘post di nicchia’, ma confondendo i compiti gestionali da quelli amministrativi nonostante la costante ed infruttuosa presenza nelle commissioni consiliari, MELITO DEVE REGISTRARE LA PERDITA DEL 118.

La postazione presente in Comune, che garantiva il soccorso immediato per i melitesi bisognosi di un’ambulanza, è stata cancellata.

Il Comune ha ritenuto che non persistessero le condizioni per continuare ad ospitare il 118 nella sede di via S. Di Giacomo e gli operatori sono stati così costretti a lasciare Melito.

Una pessima notizia per i cittadini melitesi, che in un momento di gravissima crisi pandemica si vedono sottratti anche dell’unico punto di appiglio sanitario presente sul territorio.

Agli operatori del 118, con i quali ci siamo interfacciati più volte al fine di individuare una sede alternativa sul nostro territorio, va la mia totale vicinanza e solidarietà.

È però questa l’ennesima pagina negativa per la nostra città che porta la firma in calce di chi in piena pandemia ha fatto sì che l’Ente fosse Commissariato e privato degli organi amministrativi democraticamente eletti.

Se lo scrittore e saggista Mario Andrea Rigoni dovesse dare un’occhiata ai post pubblicati, ma difficilmente elaborati, da cotante menti eccelse della politica melitese, ribadirebbe che a “differenza del talento o del genio la stupidità non può essere nascosta: appartiene alla sua natura l’urgenza di manifestarsi.”

Insomma, siamo arrivati proprio alla frutta…

Passo dopo passo
Luciano

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