Il gip ordina il dissequestro della palestra dell’ex olimpionico Liuzzi a Melito

Il sequestro della palestra utilizzata dalla Wrestling Liuzzi, società dilettantistica di lotta libera, nel  Rione 219 di Melito di Napoli gestita da Michele Liuzzi, ex atleta olimpionico che partecipò  alle Olimpiadi di Atlanta, era avvenuto il 31 gennaio scorso dopo la firma dell’ordinanza che vedeva coinvolti il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Napoli e la Procura di Napoli Nord.

L’area interessata dal provvedimento era quella della palestra del 2° Circolo “Giovanni Falcone” di Melito di Napoli. Le imputazioni prevedevano il fatto che l‘ex olimpionico Liuzzi pare avesse occupato per anni la palestra della scuola elementare senza mai versare i canoni e non permettendo agli alunni l’utilizzo.

La concessione dell’utilizzo pare fosse stata data per l’anno 2016 e da rinnovare anno dopo anno. Sembrerebbe, invece, che  oltre ad aver messo in rilievo l’utilizzo esclusivo della struttura da parte dell’associazione, le indagini avevano evidenziato che ciò risalisse ad un periodo antecedente la stessa concessione (gennaio 2009), per cui non sarebbero mai stati corrisposti i canoni previsti per regolamento comunale, destinati a coprire le spese per le utenze (che invece rimanevano interamente a carico del Comune). La scuola, inoltre, lamentava una sorta di appropriazione dell’intero spazio con un allestimento atto alle attività dell’associazione e che lasciava poco spazio all’utilizzo ordinario da parte della scuola stessa.

Oggi, però, è arrivata la sentenza in controtendenza con l’accusa: il gip, infatti, ha ordinato il dissequestro della struttura motivandola con un utilizzo consentito e non abusivo. 

 

 

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