L’ordinanza della Sindaca impone sfalcio della vegetazione, rimozione dei rifiuti e potatura di siepi e alberature. Per chi non si adegua previste multe fino a 500 euro


 

La manutenzione delle aree private entra al centro di un nuovo provvedimento del Comune di Melito di Napoli. La Sindaca Dominique Pellecchia ha firmato l’ordinanza sindacale numero 2 del 7 agosto 2026, con la quale vengono stabilite una serie di prescrizioni rivolte ai proprietari e, più in generale, ai soggetti responsabili della custodia e manutenzione di terreni, aree verdi, immobili, cantieri e spazi privati presenti sul territorio comunale.

 

Il provvedimento parte dalla constatazione che terreni e aree non adeguatamente mantenuti possono diventare interessati dalla crescita incontrollata della vegetazione, dall’accumulo di materiali e dalla presenza di animali infestanti, oltre a creare condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione di incendi. L’ordinanza richiama inoltre i possibili problemi determinati da siepi, rami e alberature che invadono strade e marciapiedi, riducono la visibilità della segnaletica o degli impianti di illuminazione e ostacolano il transito pedonale e veicolare.

Gli obblighi

L’ordinanza individua una serie precisa di interventi. I destinatari dovranno mantenere pulite le aree, eliminando sterpaglie, rovi, vegetazione infestante, ramaglie e materiali che possano favorire incendi, infestazioni o situazioni di degrado. È inoltre previsto l’obbligo di rimuovere e conferire correttamente i rifiuti presenti, anche quando siano stati abbandonati da terzi, informando gli uffici comunali nei casi che richiedano specifici accertamenti.

Particolare attenzione viene riservata anche a siepi e alberature. Dovranno essere potati i rami che restringono o danneggiano strade e marciapiedi, occultano la segnaletica o l’illuminazione pubblica oppure creano situazioni di pericolo. Gli alberi, i rami e le ramaglie caduti sulla sede stradale dovranno invece essere rimossi senza ritardo.

Tra gli obblighi rientra anche quello di mantenere liberi e pienamente fruibili marciapiedi, passaggi pedonali, cunette e caditoie, oltre a garantire la visibilità in prossimità di intersezioni, accessi e curve.

L’ordinanza riguarda inoltre immobili disabitati, cantieri e opifici, per i quali viene richiesto di garantire adeguate condizioni di pulizia e custodia e, dove necessario, di installare griglie, reti, chiusure o altri dispositivi per impedire l’accesso di animali e persone non autorizzate.

Quindici giorni per intervenire

Il termine indicato dal Comune è di 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza. Entro questo periodo dovranno essere completati gli interventi previsti, fatta eccezione per le situazioni di pericolo immediato, nelle quali l’ordinanza prescrive di intervenire senza ritardo. Gli obblighi di manutenzione dovranno poi essere mantenuti nel tempo attraverso interventi periodici durante la stagione vegetativa e nel periodo di rischio incendi.

I lavori dovranno essere eseguiti nel rispetto delle norme sulla sicurezza, senza creare pericoli per persone o cose e senza occupare la sede stradale in assenza delle necessarie autorizzazioni. Le aree interessate dagli interventi dovranno inoltre essere adeguatamente segnalate e protette.

 Le sanzioni

L’ordinanza richiama anche il quadro sanzionatorio. Per le violazioni dell’articolo 29 del Codice della strada è prevista una sanzione amministrativa da 173 a 694 euro, oltre alla sanzione accessoria del ripristino dei luoghi o della rimozione delle opere abusive, nei casi previsti.

Per le violazioni delle prescrizioni dell’ordinanza che non siano già sanzionate da una specifica disposizione di legge, viene invece indicata una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, secondo le procedure previste dalla normativa sulle sanzioni amministrative.

In caso di mancato rispetto delle prescrizioni, il Comune potrà inoltre procedere, previa verifica e nel rispetto delle garanzie procedimentali applicabili, all’esecuzione d’ufficio degli interventi, recuperando le relative spese a carico degli obbligati.

La vigilanza sull’applicazione dell’ordinanza e l’accertamento delle eventuali violazioni sono affidati alla Polizia Locale e agli altri soggetti competenti. Il Comune ha inoltre disposto la trasmissione del provvedimento, tra gli altri, alla Prefettura di Napoli, ai Carabinieri, alla Polizia Metropolitana, all’ASL Napoli 2 Nord e agli uffici comunali interessati.

Un passaggio dell’ordinanza richiama infine la necessità che, ai fini dell’adozione di un eventuale provvedimento contingibile e urgente, gli uffici competenti documentino attraverso specifici rapporti, sopralluoghi o segnalazioni l’attualità e la concretezza del pericolo.

 

Il provvedimento, firmato dalla Sindaca Dominique Pellecchia, è stato disposto con pubblicazione all’Albo pretorio online e sul sito istituzionale del Comune. 

 

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