Questa mattina il Dirigente Scolastico, del Liceo Immanuel Kant di Melito, Teresa Davide ha deciso di sensibilizzare gli alunni dell’Istituto con l’intervento del professore Giancarlo  Laceranza, docente ordinario di lingua e letteratura ebraica biblica e medievale presso l’Università degli Studi di Napoli l’ Orientale, con la sua lezione “Luoghi e volti della Shoah a Napoli”.

Il professore, dopo una breve presentazione della cultura ebraica dalle origini fino ad oggi, ha illustrato di come anche in Italia vivevano gli ebrei. Essi appartenevano perlopiù ai  ceti nobili tanto da aver creato una nutrita comunità di commercianti e intellettuali pronti a cooperare tra loro.

I nomi di alcuni di questi personaggi si trovano tra le lapidi commemorative dell’Università di Napoli e in altri luoghi pubblici. Le persone di origine ebraica di Napoli erano 835 e costituivano circa 274 famiglie.

Nomi di ebrei napoletani

Nomi di ebrei napoletani

Il dibattito è stato accolto con grande entusiasmo dagli alunni dell’istituto, onostante alcune statistiche abbiano dimostrato che il 20% della popolazione è ignara di perché ci sia tale giornate e di come mai ci sia tanto scalpore.

Come diceva Primo Levi, noto autore che fu trattenuto per tutto il periodo della guerra nei campi di concentramento da cui uscì talmente provato da suicidarsi poco dopo:

“L’ Olocausto è una pagina del libro dell’umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.”

Teresa Barbato

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