Dopo i lavori e le spese sostenute dal Comune, tornano i danneggiamenti nell’area verde. Infissi e suppellettili erano già stati colpiti: ora la struttura alle spalle del giardino è inutilizzabile

Nuovo episodio di vandalismo ai danni della villa comunale di via Lavinaio. A poche settimane dalle precedenti segnalazioni, l’area torna a fare i conti con i danneggiamenti e con una situazione che sembra ormai ripetersi senza soluzione di continuità.

Questa volta a essere preso di mira è il gabbiotto situato alle spalle del piccolo giardino comunale, che oggi si presenta senza una porta. Gli infissi e le suppellettili della struttura erano già stati danneggiati: adesso il locale è rimasto completamente sguarnito, esposto ulteriormente a nuove intrusioni e deterioramenti.

Una situazione che Melitonline aveva già denunciato nelle scorse settimane, documentando progressivamente gli episodi di vandalismo che hanno interessato la villa. Nonostante le segnalazioni, però, il problema sembra tutt’altro che risolto.

E la questione assume un peso ancora maggiore se si considera che l’area è stata oggetto di interventi e spese sostenute per rimetterla a nuovo. A carico delle casse pubbliche è stato effettuato anche il ripristino dei locali all’interno dei quali si trovano i servizi igienici, che però, come già evidenziato, non sono mai entrati pienamente a regime e nell’utilizzo quotidiano dell’area. Al contrario, oggi tali locali sembrano essere diventati persino luogo di bivacco per qualche senzatetto. Ora arriva un nuovo danno, con la necessità di intervenire ancora una volta per ripristinare ciò che è stato distrutto.

Un problema che non riguarda soltanto il patrimonio pubblico, ma anche i contribuenti e i cittadini che frequentano la villa. Ogni nuovo atto vandalico significa infatti ulteriori costi per la collettività e il rischio concreto che un’area recentemente riqualificata torni progressivamente nel degrado.

La domanda, a questo punto, è inevitabile: cosa si intende fare per impedire che la villa di via Lavinaio continui a essere vandalizzata? Servono controlli, una gestione più attenta dell’area e soprattutto una strategia capace di evitare che ogni intervento di ripristino venga vanificato pochi giorni dopo. Perché continuare a spendere denaro pubblico per riparare i danni senza intervenire sulle cause del problema rischia di trasformarsi in un circolo vizioso a carico della collettività.

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