Sciolto il Nucleo di Valutazione:”Non è una situazione che sorprende”

Era il 29 dicembre 2020 quando l’ex FF di Melito, Luciano Mottola, nominava il Nucleo di Valutazione, composto da 3 professionisti quali: Assunta Esposito, Ciro Palma e Giovanni Barretta. Una nomina messa agli atti illegittimamente a cui ha dovuto rimettere mano il Commissario Prefettizio, Enrico Gullotti, che con la determina n.230 del 21 aprile, ha annullato la composizione, azzerando il Nucleo di Valutazione.

Nel documento si legge:“dato atto che il precisato decreto sindacale non è stato comunicato alla scrivente responsabile di settore e, pertanto, non avendone contezza, non sono stati posti in essere tutti gli adempimenti connessi e consequenziali previsti a livello normativo, tanto più che la procedura è stata avviata da altro settore, sebbene non competente in merito”.

Quindi, trattasi di un atto “illegittimo” che il Commissario Prefettizio ha provveduto ad annullare. 

Che si tratti di un vizio di forma o di un errore in buona fede, non ci è dato saperlo, ma si tratta di un altro atto illegittimo (vedi anche la situazione cimiteriale), messo a punto dall’ex amministrazione.

La Redazione di Melitonline ha voluto interrogare i vertici della politica melitese per cercare di far chiarezza in merito alla questione.

Innanzitutto dispiace per i professionisti che hanno dovuto subire sulla propria pelle gli effetti negativi della disamministrazione Mottola e della sua gestione”, ha dichiarato l’ex Consigliere Lello Caiazza, “così come fa rabbia vedere passare il Comune di Melito sempre come l’ultimo della classe non essendo in grado neanche di svolgere compiti elementari come la pubblicazione di un avviso pubblico di manifestazione di interesse. Mi giunge voce che  il commissario stia lavorando anche su altri ed importanti atti amministrativi prodotti negli ultimi 4 mesi. -e conclude- Credo che, ahinoi,  abbia molto da lavorare in questa direzione. Attendiamo fiduciosi”.

A tal proposito si è espresso anche l’ex Sindaco di Melito, Venanzio Carpentieri:“Noi siamo stati abituati dall’ex amministrazione a diversi infortuni, strafalcioni, sul piano amministrativo quindi non sorprende anche questo ultimo che il commissario ha rilevato e che gli uffici hanno provveduto ad eliminare. -e continua- Chiaramente già quando è stato adottato il provvedimento aveva un sapore elettoralistico, adesso questo dato è venuto a galla. Ripeto, purtroppo, da parte nostra non c’è sorpresa. Anche sulla vicenda LSU avevamo ragione noi dell’opposizione: è stata gestita in maniera inappropriata, da sprovveduti, speculando sulla grave condizione di disagio di questi lavoratori ma poi, come sempre, la verità si afferma e purtroppo per i lavoratori stessi non è stato possibile fare di più. Si è trattato, soprattutto negli ultimi mesi, di una gestione orientata a creare consenso in maniera clientelare. Questa bocciatura in qualche modo certifica ciò che noi dicevamo”.

L’ex Sindaco FF, Luciano Mottola, invece, in sua difesa, ha dichiarato che “sarebbe opportuno rileggere gli atti perché una serie di cose sarebbe errata”.

A questo punto, così come disse il Manzoni: “Ai posteri l’ardua sentenza”. 

 

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