Una morte piena di sospetti quella della miss di Melito, Annamaria Sorrentino

Annamaria Sorrentino morì precipitando dalla balaustra del balcone di una casa di Parghelia a Vibo Valentia, in Calabria.

Il 19 agosto 2019, Annamaria, ragazza 25enne sordomuta, con un passato da miss, si trovava in vacanza con il marito e un gruppo di amici composto da altre coppie sordomute.

L’indagine sulla morte della giovane miss di Melito continua ad andare avanti anche per le pressioni della famiglia della ragazza che chiede a gran voce giustizia.

Secondo le prime indiscrezioni, infatti, sembrerebbe che precedentemente alla caduta della giovane, vi sia stata una grande lite che avrebbe coinvolto tutti i presenti in casa e, ad avvalorare questa ipotesi vi furono le dichiarazioni dei vicini che sentirono un grande chiasso provenire dall’appartamento.

Poco dopo la caduta, rovinosa, dall’ultimo piano e il corpo in fin di vita di Annamaria sull’asfalto.

Annamaria morirà dopo pochi giorni di ricovero per le ferite troppo gravi dovute all’impatto e, fin da subito, finirono sotto torchio i componenti della comitiva.

La famiglia della ragazza, però, ha da sempre puntato il dito sul marito della giovane miss considerato un uomo violento a causa dei ripetuti litigi dovuti all’estrema gelosia dell’uomo.

Le indagini, adesso, si sarebbero focalizzate proprio sull’uomo e stamattina il Gup del tribunale di Vibo Valentia ha rinviato a giudizio proprio lui, Antonio Paolo Foresta con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

L’uomo, però, non è l’unico indagato: insieme a lui ci sono Gaetano Ciccarelli e Francesca Nero, tutti ritenuti presunti colpevoli di essere coinvolti nella morte della giovane miss.

Per gli altri due indagati, l’accusa, però, è quella di favoreggiamento personale. Secondo la Procura di Vibo Valentia, infatti, Foresta avrebbe perso la testa accusando sua moglie di avere una relazione extraconiugale con un altro uomo della comitiva.

Per questo motivo pare abbiano iniziato a litigare e, vista la natura violenta dell’uomo, che spesso era solito picchiare la moglie, sembrerebbe che Annamaria, impaurita, forse per scappare si sarebbe diretta verso il balcone.

La caduta sarebbe stata provocata dal fatto che, probabilmente, la giovane correndo non abbia fatto caso che la balaustra era piuttosto bassa e, dunque, arrivando lì, mentre correva, si sia sporta troppo, cadendo.

Quell’impatto così violento contro la balaustra, le avrebbe fatto perdere l’equilibrio anche perché, mentre correva, si guardava le spalle forse per il fatto che il marito la stesse inseguendo.

I tre indagati dovranno comparire davanti alla Corte d’Assise di Vibo Valentia, l’11 luglio 2023 in occasione della prima udienza prevista. Da quel momento inizierà il processo.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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