“Melito non può arrendersi nè a lei nè alla rassegnazione”

Melito nelle ultime settimane è balzata all’onore della cronaca, una cronaca che parla di fatti che onore non fanno al nostro paese.

Caro Sindaco le chiedo pubblicamente di dare risposta alle nostre domande: è stato chiesto il perchè della scelta di affidare l’ufficio tecnico all’ingegnere Claudio Valentino ma lei, ad oggi, non ha dato ancora risposta.

Quante azioni, riguardanti Melito, sono state siglate da questo tecnico?

Signor sindaco restando sul pezzo degli incarichi esterni, le ricordo che mesi addietro più volte sono state protocollate richieste di accesso agli atti per venire a conoscenza delle fugare e dei costi ma nè lei nè gli uffici preposti hanno mai dato risposta.

Perché? Ci vuole dire perché? Cosa dobbiamo pensare? Melito cosa deve pensare? I cittadini cosa devono pensare?

Lei sicuramente saprà che rientra nei diritti e nei doveri dei Consiglieri svolgere un ruolo di controllo, che rientra nei diritti dei consiglieri ottenere tutte le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato, lo ha dimenticato?

Questo diritto è stato snaturato con la precisa volontà di non rispondere? Ancora le chiedo: perché? Ancora le chiedo: cosa bisogna pensare? Le dobbiamo ricordare la normativa per caso? L’articolo 43 comma 2 del testo unico degli enti locali, se lo ha dimenticato lo ricordi, se non lo ha mai letto la invito a farlo per la prima volta.

Le ricordo anche che abbiamo, tra le tante questioni, fatto richiesta di accesso agli atti per chiarire la questione “pacco alimentare” ma anche in quel caso nessuno degli uffici preposti, nè lei, chiaramente, ha dato risposta, perché? Ci vuole dire il perché? Perché tanto silenzio?

È impensabile continuare in queste condizioni ed in questa discussa e discutibile direzione; è impensabile continuare con questo allucinante degrado amministrativo; è impensabile pensare e vedere Lei nel ruolo di primo cittadino perché il paese è in forte e continuo stato di agonia; è impensabile perché il paese è al collasso, perché il paese sta vivendo in pieno i disagio e le conseguenze del dissesto finanziario dichiarato con circa 64 milioni di euro.

Ci faccia la cortesia di liberare la casa comunale, se ne vada perché ha fallito di un fallimento visibile, chiaro, di un fallimento che lascia poco spazio al l’interpretazione.

Melito non può arrendersi nè a lei nè alla rassegnazione.

Commenti

commenti