“Non ci fermeremo finché non si risolverà il problema per permettere ai nostri bambini di frequentare una scuola sicura, vivibile e pulita. La sicurezza dei bambini viene prima di tutto”

Si è tenuta questa mattina, alle ore 12 all’esterno della scuola media Sibilla Aleramo, una manifestazione dei genitori degli alunni, stanchi delle condizioni precarie dell’edificio in cui i loro figli ogni giorno sono costretti a tenere le lezioni: bagni senza porte, finestre rotte e vandalizzate, muri esterni facilmente scavalcabili.

Alla manifestazione, organizzata dal comitato civico “Trasparenza per Melito”, hanno preso parte anche vari esponenti di minoranza per sostenere i genitori degli alunni della scuola, che hanno voluto esprimere attraverso striscioni e dichiarazioni il loro malcontento nei confronti di questa situazione ormai arrivata al limite, che vede alunni di scuole di diverso grado nello stesso plesso, a causa della mancata riapertura della “Tenente Luigi Mauriello”.

“Abbiamo organizzato il flashmob dopo essere stati contattati dalle mamme. Dopo aver verificato la situazione ci siamo attivati per iniziare una lunga serie di battaglie costruttive e pacifiche. Non ci fermeremo finché non si risolverà il problema per permettere ai nostri bambini di frequentare una scuola sicura, vivibile e pulita. La sicurezza dei bambini viene prima di tutto”, hanno affermato i membri del comitato civico “Trasparenza per Melito”.

“Il principale obiettivo è la sicurezza dei bambini, lo spostamento ha portato solo ulteriori disagi nonostante le numerose segnalazioni fatte al comune”, ha affermato la mamma di un alunno.

“I bambini meritano totale sicurezza, i nostri figli devono stare al sicuro, al caldo e tranquilli”, continua un altro genitore.

La mancanza di finestre, inoltre, sta causando molti disagi ad un alunno che soffre di attacchi di laringospasma.
Attraverso un certificato medico, la mamma ha richiesto l’apertura di una finestra in classe ma ad oggi non è cambiato nulla e, quasi ogni giorno, è costretta a recarsi a scuola per portare del cortisone al figlio.

Hanno poi preso parola alcuni esponenti di minoranza tra cui il rappresentante dei giovani dei Verdi di Melito, Davide Pizzicato, che ha affermato, anche in seguito al sopralluogo effettuato nei giorni scorsi alla Tenente Luigi Mauriello: “Le segnalazioni sono iniziate nel 2018, grazie ad alcune mamme, ma per avviare i lavori c’è bisogno di un ingegnere strutturista, di cui il comune è sprovvisto. Senza la sua relazione, i lavori non possono essere avviati”.
“Bisogna lavorare affinché si faccia un protocollo d’intesa”, continua l’ex Consigliere Lello Caiazza, “c’è un comune in dissesto, l’edilizia scolastico è a carico del comune ma la scuola potrebbe anticipare i soldi per ristrutturare. Quando ero Presidente del Consiglio d’Istituto, siamo riusciti a svincolare dei fondi pari a 330mila euro che sono sul bilancio della scuola e potrebbero essere utilizzati per la ristrutturazione”.

“Il problema delle scuole e dell’edilizia scolastica interessa tutti”, ha affermato Nunzio Marrone, ex Presidente del Consiglio, “ma l’amministrazione sembra essere sorda davanti a tutto ciò che sta accadendo”.

Nonostante il forte malcontento, al flashmob non erano presenti molti dei genitori e lo ha sottolineato il consigliere comunale Stefano Pellecchia: “Mi aspettavo più partecipazione da parte della mamme. Faremo di questa una nostra battaglia anche se siamo già molto attivi nonostante l’immobilità dell’amministrazione”.

Laura Barbato

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