Questa mattina è stato protocollato da parte dei Consiglieri di Opposizione un documento di denuncia scrivendo agli ordini preposti: al Ministro dell’intero, al Prefetto di Napoli, ai Commissari prefettizi Dott.ssa Angelica Saggese Dott. Mariano Capone, Dott. Marco Alicandro, ai revisori dei conti

Illustrissimi Organi di Governo e di controllo in intestazione,

in riferimento a quanto accaduto in tempi recenti presso il Comune di Melito di Napoli, :

attualmente versante in condizioni di gravissimo dissesto per oltre 64 milioni di euro, approvato con delibera del Consiglio Comunale, n°1 del 14/01/19, e pertanto oggetto di gestione controllata ad opera degli organi di Revisione e Liquidazione Straordinaria insediati presso il Comune in ottemperanza alla nomina pubblicata in GU Serie Generale n.118 del 22-05-2019, per quanto previsto dalla normativa in merito;

Gli scriventi consiglieri comunali in carica presso il Comune di Melito di Napoli

segnalano alla Vs attenzione quanto segue:

In data del 13/03/19 i Consiglieri Comunali in carica NUNZIO MARRONE, EMILIA CERRONE e RAFFAELE CAIAZZA depositavano presso il protocollo generale del Comune di Melito, una formale richiesta prot. 4900 del 13/03/19 e indirizzata al :

Responsabile del personale,

Al Sindaco

Al Collegio dei Revisori

di accesso agli atti per conoscere l’entità degli incarichi di consulenza e del personale esterno a contratto, specificando di indicare per ogni settore di competenza, gli estremi egli atti di incarico e i relativi impegni di spesa.

Alla data di invio della presente gli scriventi non hanno ancora ricevuto dall’Amministrazione alcuna risposta a quanto sopra richiesto, e non è stata fornita alcuna spiegazione a tale omissione ad oltre 9 mesi dalla data di richiesta ( trattasi in questo caso di una prima, certa – non presunta – ed ingiustificata inadempienza degli organi amministrativi ).

In data 06/11/19, i Consiglieri Comunali in carica NUNZIO MARRONE, PELLECCHIA STEFANO e RINALDI RENATO depositavano presso l’ufficio protocollo del Comune di Melito una formale richiesta prot.0020044/19 del 06/11/19 e indirizzata al:

Responsabile del Servizio Finanziario

al Segretario Comunale

al Collegio dei Revisori dei Conti,

di accesso agli atti per conoscere la situazione delle entrate in bilancio del Comune di Melito in riferimento all’anno 2019 , con espressa richiesta che venisse fornita in forma analitica e soprattutto, attestante la quantificazione delle entrate previste, accertate e riscosse.

La percezione raccolta dagli scriventi sposava l’ipotesi che le Entrate in Bilancio versassero in una condizione di incongruità rispetto agli obiettivi ambiziosi messi in cantiere nel documento di Ipotesi di Bilancio;

Alla data di invio della presente, gli scriventi non hanno ancora ricevuto dall’Amministrazione alcuna risposta a quanto sopra richiesto, e nuovamente, non veniva fornita alcuna spiegazione a tale grave omissione dando luogo, per l’ennesima volta, alla totale mancanza di rispetto per la legge e per la carica istituzionale dei predetti ( trattasi in questo caso di una seconda, certa – non presunta – ed ingiustificata inadempienza degli organi amministrativi ).

SULLE PRESUNTE IRREGOLARITA’ E INADEMPIENZE

Pur ritenendo questa missiva non idonea ad elencare esaustivamente tutti gli episodi atti ad evidenziare l’ inefficienza e le possibili irregolarità della attuale Amministrazione , per la cui narrazione dettagliata e completa sarebbe necessaria la stesura di un ulteriore e più corposo documento, gli scriventi ritengono nondimeno doveroso segnalare almeno i seguenti e riprovevoli episodi :

Nel mese di ottobre 2019, per motivi del tutto sconosciuti, la Responsabile del settore Finanza Tributi e Personale, persona altamente qualificata per la mansione e unanimemente apprezzata all’interno del Comune per elevate qualità morali e professionali , nonché in possesso di Laurea in Economia, veniva deposta dall’incarico e con provvedimento sindacale n° 42 del 02/10/2019 veniva sostituita da un soggetto proveniente da tutt’altro settore del Comune ( prima in via provvisoria dalla polizia municipale e poi in via definitiva dai servizi sociali ).

Tale provvedimento è stato immediatamente fonte di forti perplessità vissute con dissapore dalla compagine politica e dal personale dipendente del Comune, in quanto appariva cagionato da motivazioni dell’Amministrazione a dir poco arbitrarie; il dubbio poi negli scriventi che si trattasse uno spostamento del tutto inappropriato, contrario ai criteri di imparzialità e di buon andamento dei Pubblici Uffici, che avrebbe inficiato sulla bontà della gestione finanziaria è emerso quando a seguito di tali fatti, nonostante le gravissime condizioni di dissesto economico del Comune, con det. n° 428 del 25/10/19, il primo settore Finanze Tributi e Personale pubblicava un impegno di spesa di 25mila euro per affidamento a società privata MP SRLS di Napoli del servizio di contabilizzazione e qualificazione delle entrate Comunali.

Si ritiene, con serena obiettività, che tale provvedimento sia inappropriato, un evitabiissimo spreco di denaro pubblico in quanto :

La qualificazione delle entrate e delle uscite sarebbe già rientrante nella sfera ordinaria attività del settore Finanza e Tributi summenzionato

Si tratterebbe di una attività senza ombra di dubbi eseguibile dal personale in servizio del settore Finanza e Tributi e, soprattutto, eseguita dalla precedente figura di responsabile del Settore, che come già predetto, possiede in toto le qualità professionali necessarie all’adempimento di tali mansioni.

pertanto, ritenendo tale impegno di spesa una superflua ( ennesima ? ) variazione in uscita in bilancio, si palesa, a parere degli scriventi, il rischio di un concreto danno all’erario.

Nel mese di Novembre c.a. l’Amministrazione di Melito si è resa protagonista di un fatto balzato all’onore delle cronache e segnalato da tutte le forze di opposizione consiliare : ha perso una opportunità vitale per la cittadinanza, ovvero lo stanziamento di un fondo di 3,8 milioni di euro;

Per motivi del tutto sconosciuti, ma PIU’ VEROSIMILMENTE da ascriversi ad una gestione superficiale e disattenta da parte dei suoi Amministratori, non ha compiutamente richiesto nei tempi previsti dalla legge l’erogazione di fondi finalizzati a finanziare progetti per la collettività da parte di “ Città Metropolitana di Napoli” . L’importo stimato di tali fondi è da ritenersi di circa 3,8 milioni di euro ( cento euro ad abitante ).

Trattandosi di una risorsa che il Comune avrebbe conseguito senza graduatorie e priva di qualunque genere di impedimento, è evidente la gravità dell’ occasione perduta .

Nonostante la grave condizione di dissesto, durante l’anno 2019 l’Amministrazione in carica ha effettuato numerose variazioni di bilancio, e in data 12/12/19 è stato convocato il Consiglio Comunale per sottoporre a votazione le ennesime variazioni , che comportavano un cospicuo incremento di uscite in Bilancio 2019 ;

A titolo di esempio, nel predetto documento veniva presentata una variazione di uscita di 20000 euro per “spese per convenzione sala cinematografica”

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