In seguito agli ultimi episodi avvenuti a Melito che hanno portato anche all’arresto dell’ingegnere Valentino, responsabile dell’intera area tecnica del comune di Melito, i Consiglieri Comunali di minoranza Renato Rinaldi, Venanzio Carpentieri, Stefano Pellecchia, Nunzio Marrone, Agostino Pentoriero, Angela Guarino e Alessandro Simeone, hanno voluto porre alcune domande al primo cittadino, Antonio Amente.

 

Premesso che

  • Nelle scorse settimane, un’imponente operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia ha portato alla luce l’esistenza di un consolidato sistema politico-affaristico-criminale nella vicina Sant’Antimo;
  • Secondo la prospettazione degli inquirenti, sarebbe stato costituito un meccanismo perverso fondato su un sistematico ricorso a strumenti corruttivi nella definizione delle pratiche di edilizia privata e sulla manipolazione delle gare per lavori pubblici;
  • I mezzi d’informazione hanno riferito che nei provvedimenti giudiziari adottati in esito alla suddetta inchiesta si fa riferimento alla circostanza che quello stesso sistema si sarebbe cercato di affermare anche a Melito, mediante la figura del responsabile dell’ufficio tecnico, “importato” dal comune confinante e scelto dall’Amministrazione Amente come vertice del settore pianificazione territoriale del nostro Ente;

 

Considerato che pur nel doveroso rispetto degli accertamenti che la magistratura dovrà compiere per individuare ed, eventualmente, sanzionare condotte di rilevanza penale a carico degli indagati, sul piano politico- amministrativo appare doveroso per il Sindaco e per l’amministrazione fare chiarezza sulle questioni sopra evidenziate;

 

Tanto premesso e considerato, gli scriventi

Visto l’articolo 43 del D.lgs. 18 agosto 2000, n.267 (TUEL);

Visto l’articolo 16 del Regolamento recante la disciplina del funzionamento del consiglio comunale del comune di Melito di Napoli;

Renato Rinaldi, Venanzio Carpentieri, Stefano Pellecchia, Nunzio Marrone, Agostino Pentoriero, Angela Guarino e Alessandro Simeone, in qualità di Consiglieri Comunali, interrogano il Sindaco per sapere:

 

  1. Chi ha scelto l’ing. Valentino come responsabile dell’intera area tecnica del comune di Melito?
  2. Su quali elementi e motivazioni si è basata la sua scelta?
  3. Erano noti a chi di dovere i procedimenti per gravi ipotesi di reato nei quali era già incorso l’ingegner Valentino prima di assumere servizio a Melito?
  4. I tecnici e i politici di Sant’Antimo colpiti dai provvedimenti restrittivi della magistratura hanno avuto rapporti con l’Amministrazione melitese o hanno svolto qualche ruolo nell’individuazione dell’ingegner Valentino?
  5. Ci sono connessioni tra queste vicende e le censure di illegittimità che l’Anac ha mosso all’Amministrazione a seguito delle nostre segnalazioni?
  6. Per quali ragioni, dall’insediamento dell’amministrazione, il settore pianificazione territoriale ha visto avvicendarsi ben otto responsabili?
  7. Esistono questioni in materia di urbanistica o di lavori pubblici di complessità e delicatezza tali da aver costituito un fattore di ostacolo alla permanenza nel ruolo dei suddetti responsabili?

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