Mentre i vertici dell’Amministrazione comunale melitese sono impegnati in grottesche piroette a destra e a manca alla ricerca di candidature per le prossime regionali, sul territorio si verificano episodi gravissimi rispetto ai quali la stessa Amministrazione si segnala per il suo assordante silenzio.

Nei giorni scorsi, un’imponente operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia ha portato alla luce l’esistenza di un consolidato sistema politico-affaristico-criminale nella vicina Sant’Antimo.

Un meccanismo perverso fondato, secondo le ipotesi accusatorie, su un sistematico ricorso a strumenti corruttivi nella definizione delle pratiche di edilizia privata e sulla manipolazione delle gare per lavori pubblici.

Ciò che a noi interessa, e che di recente è stato evidenziato dai mezzi d’informazione, è che quello stesso sistema si sarebbe cercato di affermare anche a Melito, mediante la figura del responsabile dell’ufficio tecnico, “importato” dal comune confinante e scelto dall’Amministrazione Amente come vertice del settore pianificazione territoriale del nostro Ente.

Sarà la magistratura ad individuare ed, eventualmente, a sanzionare condotte di rilevanza penale a carico degli indagati.
Tuttavia, sul piano politico- amministrativo, non possiamo che censurare aspramente la scelta compiuta dall’Amministrazione Amente nel nominare il suddetto tecnico e, nel contempo, porre al sindaco e ai suoi collaboratori alcuni interrogativi.

Chi ha scelto l’ing. Valentino come responsabile dell’intera area tecnica del comune di Melito?
Su quali elementi e motivazioni si è basata la sua scelta?
Erano noti a chi di dovere i procedimenti per gravi ipotesi di reato nei quali era già incorso l’ingegner Valentino prima di assumere servizio a Melito?

I tecnici e i politici di Sant’Antimo colpiti dai provvedimenti restrittivi della magistratura hanno avuto rapporti con l’Amministrazione melitese o hanno svolto qualche ruolo nell’individuazione dell’ingegner Valentino?
Ci sono connessioni tra queste vicende e le censure di illegittimità che l’Anac ha mosso all’Amministrazione a seguito delle nostre segnalazioni?

Un’amministrazione che si dichiari – come spesso il sindaco ha fatto – rispettosa della legalità si qualifica per le scelte che in concreto compie in settori nevralgici e ad alto rischio di infiltrazioni criminali come è storicamente, anche a Melito, quello dell’edilizia e dei lavori pubblici.

Da quando si è insediata l’Amministrazione Amente, il settore tecnico del comune di Melito ha visto avvicendarsi ben sette responsabili, tra dipendenti interni e professionisti esterni.

Un ottavo responsabile potrebbe arrivare nei prossimi giorni, a seguito dell’ennesimo avviso pubblico di selezione, che incredibilmente, però, non richiede ai partecipanti di dimostrare una consolidata esperienza nel settore…

Cosa, dunque, impedisce a questo settore di funzionare con regolarità? Perché i responsabili cambiano in continuazione? Ci sono questioni che non si vuole o può affrontare con il necessario rigore?
A questi interrogativi l’Amministrazione dovrebbe rispondere senza attendere un minuto di più.

 

Renato Rinaldi

Venanzio Carpentieri

Stefano Pellecchia

Alessandro Simeone

Agostino Pentoriero

Nunzio Marrone

Angela Guarino

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