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Melito: le volontarie “salvano” i 67 cani che si dovevano spostare in un altro canile

Le volontarie animaliste di Melito e non, Cristina Cipollaro, Anna Pennino e Rosanna Fiacco (animalista volontaria di Giugliano) che si sono a lungo battute per far sì che i cani non andassero in un canile, secondo loro, poco adeguato, sono riusciti a sistemare tutti i 67 cani ospiti del vecchio “canile municipale”, 19 sono stati adottati gli altri invece sono in stallo temporaneamente presso rifugi e case private.

Questo percorso è stato compiuto in circa 50 giorni durante i quali si è assistito, stando alle dichiarazioni delle volontarie, a una grande sensibilizzazione umanitaria in tutta Italia , grazie anche ai social e alle donazioni da parte di enti privati e pubblici o semplicemente di comuni cittadini che si sentivano in dovere, non potendo adottare personalmente gli amici a quattro zampe, di aiutarli per permettergli di arrivare ad una nuova destinazione e per ricevere il bagno o le vaccinazioni necessarie.

“Un ringraziamento” -come dichiarato dalla volontaria Cristina Cipollaro- “va fatto a Fatima Gargiulo che si è adoperata personalmente per far adottare sei cani tra cui un tripode, il tutto a costo zero”.

Tra le adozioni è stato possibile far accogliere anche i cani più anziani tra cui uno cieco, “nonno Charlie” che era tra i cani più anziani facendo emozionare tutti perfino il proprietario del canile di Caivano, Filippo Lanna e suo padre che si sono preoccupati della salute dei cani in ogni fase dell’adozione.

Il lavoro però non è ancora terminato ci sono altri cani che devono essere adottati e bisogna non far accalappiare più cani sul territorio melitese poiché il lavoro delle volontarie sarebbe altrimenti vano e, come dichiarato da Rosanna Fiacco: “Non comprate cani nei negozi ma adottate cani trovatelli che possono sicuramente dare più amore di quello comprato perché questi hanno il loro vissuto e ciò permetterebbe di chiudere finalmente i canili su cui c’è solo un giro di soldi e quindi un grande lucro”.

Teresa Barbato

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