Tra marciapiedi impraticabili, traffico caotico e controlli insufficienti, la città chiede un cambio di passo concreto


Dopo sicurezza, sanità e centro storico, c’è un ulteriore tema che non può restare ai margini del dibattito in vista delle prossime elezioni amministrative di maggio: la sicurezza stradale e la viabilità. Un ambito che incide ogni giorno sulla vita dei cittadini e che, a Melito, continua a mostrare criticità evidenti.

Partiamo da un dato semplice: oggi, a Melito, muoversi a piedi è spesso difficile, a tratti persino pericoloso. I pedoni sono troppo spesso l’anello debole della catena urbana. Gli attraversamenti pedonali sono pochi, poco visibili, scarsamente illuminati come gran parte delle strade. I marciapiedi, quando ci sono, risultano spesso occupati da ostacoli di vario tipo, mentre non è raro vedere motorini utilizzarli come corsie alternative. In queste condizioni, parlare di città vivibile diventa complicato. Eppure, rendere Melito più accessibile a chi si muove a piedi – famiglie, anziani, persone con disabilità – significherebbe non solo migliorare la qualità della vita, ma anche sostenere il commercio locale, ampliando la platea di cittadini che vivono e frequentano gli spazi urbani.

A questo si aggiunge un altro elemento ormai evidente: una diffusa indisciplina nella circolazione stradale. Parcheggi in doppia fila, sensi di marcia ignorati, soste selvagge, motorini ovunque. Una situazione di sostanziale impunità che, nel tempo, ha dato la sensazione che le regole siano diventate opzionali. In questo contesto pesa l’assenza percepita di un controllo costante sul territorio. La presenza della polizia municipale appare sporadica, poco incisiva sul piano della prevenzione e della deterrenza. E quando il controllo manca, l’irregolarità tende a diventare abitudine.

Il risultato è un traffico spesso congestionato, disordinato, esasperante. Anche alcune scelte sulla viabilità, come l’organizzazione delle rotatorie o l’assenza di semafori in punti strategici – Colonne e corso Europa in primis – contribuiscono a rendere più complessa la circolazione. Da qui la necessità di ragionare su un sistema più equilibrato, che possa prevedere anche l’introduzione di nuovi impianti semaforici e il potenziamento dei controlli elettronici. Serve, in sostanza, un progetto complessivo. Non interventi isolati, ma una visione chiara di città. Attraversamenti pedonali più sicuri, magari rialzati e illuminati; marciapiedi finalmente liberi e fruibili; aree pedonali; controlli più frequenti e visibili; strumenti tecnologici a supporto del rispetto delle regole. 

Sono azioni concrete, possibili, che richiedono però una scelta politica netta: rimettere ordine. Anche su questo tema si misurerà la credibilità di chi si candida ad amministrare Melito. Perché la sicurezza stradale non è solo una questione tecnica, ma una responsabilità pubblica. Melito non può più essere considerata il ‘paese dei balocchi’ di chi vuole trasgredire ogni sorta di norma stradale e non solo. La domanda, allora, è semplice: come intendono intervenire i candidati? Qual è il loro piano per restituire regole, sicurezza e vivibilità alle strade della città? 

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