Nei cortili dello stabilimento melitese la rilettura di Verdi firmata da Alessandro Baricco: musica, teatro e tradizione popolare in uno spettacolo che abbatte i confini dell’Opera


 

Il genio creativo di Alessandro Baricco reinventa una delle opere liriche più celebri di sempre: La traviata di Giuseppe Verdi. Ma la vera scommessa non è solo averla portata fuori dagli eleganti palcoscenici teatrali ed averla reinventata in maniera festosa e popolare, con tanto di stand enogastronomici e dj set, ma averla rappresentata nei cortili di uno stabilimento industriale; precisamente quelli della Kimbo di Melito, sullo sfondo dei palazzoni del confinante quartiere napoletano di Scampia. Un accostamento talmente contraddittorio da lasciare a primo acchito sorpresi. Eppure il Maestro Baricco la sua scommessa l’ha vinta a mani basse, replicando anche nella cittadina melitese il successo di pubblico già riscosso nelle tappe di Torino, Parma e Orvieto.

Nei panni di un appassionato cantastorie, Baricco entra in punta di piedi nella trama. Introduce e spiega, racconta ed incanta. Ma soprattutto abbatte schemi e ridisegna i confini tra ciò che è dentro e fuori alla scena, con espedienti registici (che non spoileriamo) che lasceranno il pubblico a bocca aperta. Ti introietta a tal punto nella vicenda, scava così profondamente nelle anime dei suoi protagonisti, da farti dimenticare completamente in luogo in cui ti trovi. In quelle due ore di spettacolo (rigorosamente in piedi e a distanza ravvicinata con i performers) esistono solo loro: Violetta Valéry, la seducente cortigiana parigina, il suo amato Alfredo e il padre Germont. Ed esiste solo la musica, degli archi e dei fiati, ma anche della fisarmonica e del mandolino (come in ogni sagra di paese che si rispetti), magistralmente diretta dal carismatico direttore d’orchestra Enrico Melozzi.

Quattro i “quadri” rappresentati. Amore, conflitto, umiliazione e morte, tenuti insieme dal racconto del visionario scrittore torinese che riesce, in maniera poetica ma non risparmiando qualche arguta battuta qua e là, a catturare l’attenzione anche dello spettatore più distratto e meno avvezzo al linguaggio dell’Opera. Realizza, insomma, quella che dovrebbe essere la mission di ogni uomo di cultura: portare l’arte ovunque e renderla fruibile a chiunque.

 

Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città Melito, la “Traviata da cortile” di Baricco conquista la Kimbo: l’Opera incontra la città 

Un messaggio che ha voluto cogliere appieno l’Amministrazione comunale di Melito, presente all’evento con una nutrita rappresentanza di assessori e consiglieri comunali, capeggiati dalla Sindaca Dominique Pellecchia e dal delegato alla Cultura e Pubblica Istruzione Raffaele Caiazza. Al termine dello spettacolo i due sono stati, infatti, ricevuti da Baricco, al quale hanno raccontato alcuni dei progetti culturali in cui vorrebbero coinvolgere l’artista e gli hanno donato una foto storica della città, riportante una citazione tratta da uno dei suoi testi più noti: Castelli di rabbia. Un omaggio, ma soprattutto un invito, che l’autore di Oceano mare ha accettato con entusiasmo. “Tornerò con piacere a Melito a novembre – ha assicurato lo scrittore – e incontrerò gli studenti melitesi”.

In attesa di questo gradito ritorno, per chi non volesse perdersi l’opportunità di assistere all’ultima replica de Una Traviata da Cortile, può farlo oggi, domenica 20 settembre, alle ore 18, sempre negli stabilimenti Kimbo di Melito. Ultimi biglietti disponibili a questo link: https://www.ticketone.it/event/una-traviata-da-cortile-cortile-degli-stabilimenti-della-kimbo-21952947/

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