I gruppi di minoranza sul consiglio comunale straordinario: “Informeremo la Prefettura”. Cerrone e D’angelo non firmano il documento

Al sindaco Amente, al presidente del consiglio comunale Rocco Marrone e alla maggioranza amentiana non bastava l’aver convocato un consiglio comunale solo per procedere alla surroga della consigliera dimissionaria Selva e per puntellare la traballante compagine di (s)governo. Al contrario, quando si è trattato di surrogare un consigliere dimissionario dell’opposizione, la maggioranza ha atteso ben due mesi…
 
Non bastava, per il suddetto motivo, aver fatto spendere al comune oltre mille euro per mezz’ora di seduta consiliare (questo infatti è il costo di ogni riunione di consiglio comunale), cifra che in tempi di dissesto avrebbe meritato miglior impiego.
 
Al danno, gli attuali inquilini di via Salvatore Di Giacomo hanno aggiunto anche la beffa: hanno sbagliato la procedura per convalidare l’elezione della neo-consigliera Ricciardiello, a cui auguriamo buon lavoro, dimostrando di ignorare o, peggio, di voler deliberatamente violare le norme che regolano la materia.
 
Eppure, esisteva proprio in riferimento al comune di Melito, un precedente del 2016 che avrebbe dovuto guidarli sulla retta via. Ma evidentemente non si ha neppure la capacità di leggere quel che Prefettura, Ministero dell’Interno e Tar hanno chiarito da anni. Provvederemo noi a riparare, informando tempestivamente la Prefettura della totale illegittimità della seduta svoltasi ieri.
 
Assodato che “il meglio” non è mai arrivato, speriamo almeno che al peggio ci sia presto la meritata fine.
 
A firma di: Venanzio Carpentieri, Stefano Pellecchia, Alessandro Simeone, Nunzio Marrone, Agostino Pentoriero, Renato Rinaldi, Angela Guarino

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