Il Commissario Cappetta ‘fa i conti’ con il cimitero: mancherebbero all’appello 13 anni di oneri concessori e quote su lampade votive

Crediti mai richiesti dal comune e mai versati dal concessionario per almeno mezzo milione di euro, oltre alla percentuale sulle utenze elettriche delle lampade votive, il Comune di Melito cita in giudizio la Ipogeo Melito SpA.
Con delibera datata 25 gennaio 2024, il Commissario Francesco Antonio Cappetta ha avviato l’iter per la citazione in giudizio della società a cui attualmente è affidata la gestione del cimitero comunale. 

Secondo quanto si apprende dalla stessa delibera commissariale, “la società Ipogeo Melito spa gestisce dal 2011 i servizi cimiteriali, e dal contratto di concessione il concessionario ai sensi dell’art. 15 avrebbe dovuto versare 40mila euro annui a titolo di oneri concessori in due rate uguali anticipate e corrispondere al Comune una quota del 40% degli introiti derivanti dalla gestione dell’impianto elettrico delle lampade votive da corrispondere entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello di esercizio, e che dagli atti di Ufficio emerge che mai alcuna somma è stata riversata nelle casse del Comune di Melito di Napoli“.

Oltre mezzo milione di euro escluse le percentuali sugli introiti derivanti dalle lampade votive che nessuno avrebbe mai richiesto al concessionario e che non sarebbero mai state versate nelle casse del comune, peggiorando la già complicata situazione economico-finanziaria dell’ente. L’unico incasso registrato – si apprende – risale al 2019 per un ammontare di 4.389 euro. Si apre, dunque, un nuovo capitolo giudiziario tra Comune e Ipogeo, in una storia lunga tredici anni ma costellata di citazioni e ricorsi e che si avvia a diventare sempre più turbolenta. 

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