Continua la ristrutturazione del Teatro Barone, pronto il cartellone degli spettacoli, si attende solo il via dalle Istituzioni

 

L’entusiasmo e l’amore per il Teatro sono il motore della ripartenza.

Le iniziative culturali nel territorio campano non si arrestano, nonostante il periodo di precarietà che stiamo vivendo.

Sono anzi necessarie nuove proposte imprenditoriali, sprazzi di luce in un momento in cui la cultura sta avendo la peggio.

 

Proprio per questo ho deciso di rilevare il Teatro Barone di Melito di Napoli, dopo la ricerca, durata anni, di una “casa” teatrale per la produzione di spettacoli e l’ospitalità dei vari pubblici.

Da scenotecnico attivo a livello nazionale e sul territorio, conosco il valore culturale della produzione teatrale.

Come imprenditore, a capo per anni dell’associazione “Immaginando Produzioni”, ho voluto ridare dignità a una maniera di fare Teatro che sta via via scomparendo.

 

Dopo anni di formazione presso la scuola di scenotecnica di Nisida voluta da E. De Filippo, attivo nel settore dal 1982, ho messo in scena spettacoli che hanno fatto tappa in teatri del territorio nazionale e partenopeo.

Adesso, intendo valorizzare uno degli impianti patrimonio della zona di Melito di Napoli.

 

La ristrutturazione del teatro va avanti da mesi, in un’area che sarà in grado di accogliere circa 900 persone, divise in due sale destinate a svariati eventi.

Le potenzialità del cine-teatro sono infinite.

L’obiettivo è anche la creazione di uno punto di riferimento per i cittadini di località come Giugliano o Aversa, Villaricca o Marano, che non hanno a disposizione luoghi idonei alle rappresentazioni teatrali.

 

Il Teatro Barone è una struttura degli anni ‘70 su cui si sta intervenendo proprio in questi mesi.

Il nostro team sta lavorando alla messa a nuovo degli arredi interni e di quelli esterni, pur mantenendo invariata l’impostazione originaria.

 

Come produzione, abbiamo già ideato un cartellone nazionale importante, che si comporrà in 10 – 12 spettacoli stagionali.

A questo verranno affiancate numerose attività collaterali, come la scuola di recitazione e degli spettacoli atti a sensibilizzare all’uguaglianza di genere.

E ancora monologhi per il pubblico adulto, i cineforum per i bambini e il “caffè letterario”, un angolo dove sarà possibile accedere a libri di testo teatrali, ai copioni, e ascoltare vecchie incisioni di artisti.

 

Altri obiettivi sono la realizzazione di un’accademia dei comici e vari progetti per giovani disabili, come la scuola di recitazione.

 

L’inaugurazione del teatro è prevista a gennaio 2021. L’augurio è quello di permettere l’accesso alla struttura e l’organizzazione degli eventi già nei primi mesi del prossimo anno.

 

IL DIRETTORE

Rosario Imparato

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