Via Roma e via Cimitero tornano a essere lisce e sicure, ma in alcuni punti l’asfalto ha finito per coprire le caditoie. Proprio nella zona della Cappelluccia, storicamente esposta agli allagamenti, un dettaglio che rischia di compromettere il lavoro appena realizzato
C’è un paradosso che, a Melito, sembra sintetizzare bene il rischio dell’approssimazione: si rifanno le strade, ma si finisce per compromettere uno degli elementi indispensabili al loro corretto funzionamento.
I recenti lavori di asfaltatura di via Roma e via Cimitero, che rientrano nei lavori per il miglioramento del drenaggio di piazza Berlinguer, hanno restituito alla città carreggiate più lisce, ordinate e sicure. Un intervento atteso e necessario, che ha migliorato sensibilmente l’aspetto e le condizioni di alcune delle principali arterie cittadine. Ma proprio dove il lavoro avrebbe dovuto rappresentare un passo avanti, emergono ora alcune criticità. In diversi punti le caditoie risultano infatti coperte o parzialmente ostruite dall’asfalto, con il rischio di impedire il normale deflusso delle acque piovane. E’ quanto segnalatoci da diversi cittadini che ci hanno inviato foto esplicative.
Il problema assume un peso ancora maggiore se si considera la zona interessata: Cappelluccia, via Roma e via Cimitero sono aree che in passato hanno già dovuto fare i conti con fenomeni di allagamento. Il controsenso è evidente: una strada nuova e finalmente sistemata rischia di avere un punto debole proprio quando arriveranno le prime piogge importanti.
Non si tratta, evidentemente, di mettere in discussione l’utilità dei lavori eseguiti. Al contrario. Proprio perché si è intervenuti con un’opera attesa e importante, sarebbe necessario che ogni dettaglio fosse curato fino in fondo, evitando che una lavorazione successiva possa vanificare, anche solo in parte, il risultato ottenuto.
In questi primi giorni la nuova amministrazione sta mostrando attenzione anche alla manutenzione ordinaria. L’assessore Lello Caiazza si è fatto promotore di un’operazione di pulizia delle caditoie in diversi punti della città, riportando l’attenzione su una questione spesso trascurata ma fondamentale per la sicurezza e la vivibilità urbana. Ed è proprio per questo che la situazione delle caditoie coperte dall’asfalto merita di essere verificata.
Il rischio è che basti una forte pioggia per scoprire che una strada appena rifatta non è stata completata fino in fondo. E sarebbe un peccato, perché il lavoro fatto perderebbe valore per una disattenzione che, con un controllo in più durante o al termine dei lavori, probabilmente avrebbe potuto essere evitata.












