Melito. Vivere in un piccolo paese non è facile, soprattutto per la generazione più giovane, abituata ad essere sempre connessa con il resto del mondo.

Confrontandosi non solo con i giovani, ma anche con le generazioni precedenti, si può evincere che i problemi sono sempre esistiti, ma con le ultime amministrazioni, unita al poco senso civico della cittadinanza, sono andati via via peggiorando, fino a creare una montagna di disagi difficile da scalare.

Tra i numerosi problemi che i cittadini lamentano e forse anche il più rilevante, soprattutto per i giovani, è l’assenza di collegamenti verso il centro di Napoli. Infatti, le poche linee di collegamento su ruote sono state soppresse; la metropolitana, da anni in fase di costruzione, non sembra prossima ad essere aperta agli utenti. Per questi motivi, i cittadini melitesi si vedono costretti ad utilizzare mezzi propri o le linee di collegamento di paesi limitrofi.

Spesso raggiungere i suddetti mezzi alternativi non è semplice, a causa dell’incuria e dei grandi cumuli di spazzatura, ormai presenti da diverso tempo sulle strade di collegamento. La prima impressione che le persone hanno entrando nella città è quella di un paese abbandonato a sé stesso e all’inciviltà di chi lo abita; infatti le strade meno curate sono, paradossalmente, quelle che portano al resto della provincia. La poca collaborazione della cittadinanza si manifesta anche nel mancato rispetto della raccolta differenziata, tematica sulla quale si tenta perennemente una sensibilizzazione, ma con scarsi risultati.

D’altronde, restare nel paese e viverlo è sempre più difficile. Infatti, la totale mancanza di spazi di aggregazione e aree verdi costringe giovani e famiglie ad utilizzare i parchi verdi dei paesi circostanti, rendendo Melito un paese sempre meno frequentato.

Tutti queste problematiche portano gli abitanti ad abbandonare la loro città natale in favore di luoghi più vivi e collegati.

Nonostante le vicissitudini, ci sono molti giovani che non perdono la speranza e si attivano per creare associazioni volte a far rinascere un sentimento di aggregazione ed appartenenza, con iniziative rivolte ad un pubblico che spazia dai più grandi ai più piccoli.

Anna De Masi e Sabrina Amideo

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