L’assessore Caiazza, su segnalazione del consigliere Chiantese, ha contestato la redistribuzione degli alunni e ha chiesto atti e motivazioni. Intanto resta aperto il caso delle due bambine escluse dalle lezioni nonostante i certificati medici
Non si spegne la polemica attorno all’Istituto Comprensivo “Tenente Luigi Mauriello” di Melito. Mentre continua a far discutere la vicenda delle due bambine escluse dalla frequenza scolastica nonostante certificati medici che ne attestano l’idoneità, oggi emerge un nuovo fronte di scontro tra il Comune e la dirigente scolastica Giovanna De Vita.
L’assessore comunale all’Istruzione, Raffaele Caiazza, ricevuta la segnalazione da parte del consigliere Giuseppe Chiantese, ha infatti indirizzato una nota ufficiale alla dirigente, trasmessa anche alla Sindaca, agli uffici comunali competenti e alla Direttrice Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Nella comunicazione viene chiesta con urgenza una serie di chiarimenti sulla riorganizzazione delle classi dell’istituto e sulla distribuzione degli alunni nei vari plessi scolastici.
Secondo quanto riportato nel documento, all’assessorato sarebbero pervenute segnalazioni relative a criticità riguardanti il plesso Collodi, dove alcune classi della scuola primaria sarebbero state trasferite a seguito di una redistribuzione degli spazi scolastici. L’assessore scrive che diverse classi storicamente ospitate nei plessi Mauriello e Lavinaio sarebbero state spostate al De Curtis, determinando la saturazione degli spazi e rendendo necessario lo spostamento di alcune classi della primaria presso il plesso Collodi, struttura tradizionalmente destinata alla scuola dell’infanzia.
Nella nota, Caiazza definisce la logica redistributiva adottata “del tutto incomprensibile sotto il profilo organizzativo e funzionale” e richiama una problematica relativa ai servizi igienici del plesso Collodi, dove sarebbero state segnalate carenze rispetto alle esigenze degli alunni della scuola primaria. Per questo motivo il Comune chiede alla dirigente scolastica di trasmettere con urgenza il prospetto dettagliato della collocazione delle classi nei vari plessi, l’elenco degli spostamenti effettuati rispetto all’anno scolastico precedente, la copia della delibera del Consiglio d’Istituto che avrebbe autorizzato la nuova distribuzione e una relazione che spieghi le motivazioni organizzative delle scelte adottate. L’assessore sottolinea inoltre che tali cambiamenti, secondo quanto riportato nella nota, non sarebbero stati comunicati agli uffici comunali.
La nuova contestazione arriva in un momento già particolarmente delicato per l’istituto. Negli ultimi giorni, infatti, lo stesso Raffaele Caiazza era intervenuto pubblicamente sul caso delle due alunne rimaste fuori dalla scuola per oltre una settimana nonostante i certificati medici prodotti dalle famiglie, parlando di possibile “violazione di legge” e di “negazione di un diritto costituzionale”.
Adesso, mentre resta aperta la vicenda delle bambine escluse dalle lezioni, emerge un ulteriore scontro istituzionale che chiama direttamente in causa la gestione organizzativa dell’istituto guidato dalla dirigente Giovanna De Vita. Un caso che si allarga giorno dopo giorno e che potrebbe presto approdare sui tavoli dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania.
Questa mattina uno dei genitori delle due alunne escluse si è nuovamente presentato al plesso De Curtis per accompagnare la figlia a scuola, ma alla bambina è stato ancora una volta impedito l’accesso alle lezioni. A seguito dell’ennesimo diniego, il genitore ha richiesto l’intervento dei Carabinieri, che si sono recati presso l’istituto per accertare la situazione. Nel frattempo, secondo quanto trapela dall’ambiente scolastico, la dirigenza avrebbe avviato un’istruttoria interna per valutare i due casi e avrebbe annunciato l’arrivo di novità tra venerdì e lunedì prossimo, termine entro il quale dovrebbe essere comunicata ufficialmente alle famiglie la decisione sul possibile rientro delle due bambine in classe.












