“Silenti e costernati abbiamo assistito a decisioni improvvisate, spesso incomprensibili, dettate solo da logiche clientelari, con evidenti sprechi di denaro pubblico”

In riferimento alle dimissioni dei 13 Consiglieri Comunali che hanno provocato lo scioglimento dell’amministrazione comunale, i sottoscritti consiglieri Vincenzo Bortone e Francesco Amente tengono a precisare quanto segue:

La nostra decisione è stata un atto squisitamente politico e dunque scevro da ogni sorta di illazione o di retro pensiero. Il nostro è un atto di libertà dalla politica politicante e di rispetto ed amore per la nostra città. Dal giorno della prematura scomparsa del compianto Sindaco Antonio Amente, l’amministrazione comunale si era radicalmente allontanata da quelli che erano stati i capisaldi dell’azione amministrativa dell’esecutivo capitanato dal defunto primo cittadino.

Dallo scorso Novembre, infatti, l’azione politica dell’esecutivo cittadino è stata sempre più caratterizzata da elargizione di incarichi e prebende che nulla avevano a che fare con qualsiasi azione di rilancio amministrativo per l’affrancamento socio-economica della nostra cittadina.

Già sul bilancio abbiamo dato prova di grande responsabilità approvando lo strumento contabile per onorare la memoria del compianto sindaco Amente a meno di un mese dalla repentina scomparsa. Questa nostra disponibilità non è stata compresa da chi si è arroccato nel suo ruolo di f.f. ignorando a priori ogni sorta di confronto con noi consiglieri. Successivamente, silenti e costernati abbiamo assistito a decisioni improvvisate, spesso incomprensibili, dettate solo da logiche clientelari, con evidenti sprechi di denaro pubblico. Ed ecco che la nostra pazienza ha avuto un limite: non potevamo più assistere “inermi e silenti” a provvedimenti ed azioni amministrative che mal celavano una volontà esclusivamente mirata a garantire solo un becero clientelismo in vista delle future elezioni amministrative.

Abbiamo avuto coraggio e volontà nel mettere fine ad un’azione amministrativa tendente sempre più ad una propaganda autocelebrativa. Un discutibile modus operandi, quello dell’esecutivo appena sfiduciato, che peraltro non ha inciso per nulla su quelle che sono le reiterate emergenze che da anni attanagliano la nostra cittadina. Da qui la nostra azione, unitamente ad altri 11 colleghi. Ora, Melito deve voltare pagina, deve farlo seriamente, anche nel solco e nel nome della lezione umana e politica che ci ha lasciato il compianto Sindaco Amente.

Gli usurpatori, i denigratori e i millantatori non potranno mai essere nostri compagni di viaggio.

A schiena diritta, sempre avanti, nel segno degli insegnamenti del sindaco Antonio Amente.

Vincenzo Bortone

Francesco Amente

Commenti

commenti