C’è l’opportunità di assumerli, la scadenza è il 31 dicembre prossimo

 

Dopo la prematura scomparsa del sindaco di Melito, Amente, causa del covid-19, tra pochi giorni l’assise comunale, dovrà votare la legge di regolamentazione del bilancio, che se non sarà approvata comporterà lo scioglimento del Consiglio Comunale. Di conseguenza, ci sarà l’insediamento della Commissione Prefettizia, che porterà la cittadina fino alle prossime elezioni previste per maggio 2021, che comunque ci saranno visto la dipartita del sindaco.

 

All’ordine del giorno, assieme all’approvazione del bilancio, ci dovrebbe essere, la regolamentazione dei lavoratori socialmente utili (LSU), che grazie a una legge emanata dalla Presidenza del consiglio dei ministri, permette a tutti gli enti pubblici l’assorbimento, qualora ci fosse possibilità e bisogno, di ampliare la pianta organica dell’Ente richiedente, ma ciò sarà possibile solo entro il 31 dicembre 2020.

 

 

Questa è la speranza e l’ultima spiaggia, dei lavoratori socialmente utili che operano a Melito. Questi, da 25 anni sono presenti negli uffici comunali, sopperendo alla mancanza collaborando con i dipendenti comunali o impegnati in altri servizi. Essi vorrebbero che la loro precaria situazione lavorativa, che va avanti da un quarto di secolo, con una sovvenzione di disoccupazione di 500 euro, erogata dall’INPS, senza premio di produttività e tredicesima, ora chiedono di essere finalmente stabilizzati entro il 31 dicembre prossimo, ultima data utile.

 

 

Per ricordare tale scadenza a chi di competenza gli LSU hanno deciso di scrivere una lettera:

 

 

“Premesso che, dal 1995 ad oggi, 30 LLSSUU, sono impegnati presso questo ente, lavorando instancabilmente e senza sosta, sopperendo alla carenza del personale dipendente in tutti i settori comunali anche in questo difficile periodo di emergenza sanitaria.

A noi instancabili e onesti lavoratori, non è mai stato riconosciuto alcun tipo di trattamento previdenziale, contributi, tredicesima mensilità, buoni pasto, premi di produttività ma abbiamo percepito un misero sussidio di disoccupazione erogato dall’INPS di 500 euro.

Inoltre, visto che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della funzione pubblica, ha finalmente posto fine a questa endemica problematica, erogando un contributo annuo per un importo di 9.296.22 per ciascun lavoratore stabilizzato fissando il termine del 31.12.2020, chiedendo che chi di dovere prenda in carica la nostra situazione.”

 

 

Queste le parole dei lavoratori la cui sorte dipende da quanto accadrà nel prossimo consiglio comunale.

 

 

Teresa Barbato

 

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