Dopo il vertice di maggioranza si avvicina la quadra. Presidenza del Consiglio a un passo, ancora da sciogliere alcuni nodi nell’esecutivo
Si iniziano a stringere le maglie politiche verso la composizione dell’esecutivo a quasi un mese dall’elezione della sindaca Dominique Pellecchia. Le prossime 48-72 ore potrebbero essere decisive per arrivare alla quadratura del cerchio. Già tra venerdì e l’inizio della prossima settimana potrebbero essere sciolte le ultime riserve di un complesso puzzle che coinvolge le forze politiche che hanno contribuito all’elezione dell’insegnante melitese.
La sindaca è alle prese con un equilibrio tutt’altro che semplice. La coalizione vincente, composta da otto liste, ha infatti restituito un risultato particolare: due liste hanno ottenuto performance superiori alle altre, mentre tutte le restanti si sono attestate su livelli molto simili. Una situazione che rende complessa la distribuzione degli incarichi e impone una delicata opera di mediazione.
Secondo quanto trapela dagli ambienti della maggioranza, la riunione di coalizione svoltasi lunedì pomeriggio avrebbe contribuito ad avvicinare le posizioni. Con il passare dei giorni, infatti, le opzioni si sono progressivamente ristrette e si starebbe lavorando per arrivare a una soluzione condivisa. Quello che va profilandosi è un esecutivo “ibrido”, composto in parte da figure politiche e in parte da tecnici, con una presenza equilibrata tra personalità melitesi ed esponenti provenienti dall’esterno, scelti al di fuori del perimetro politico e territoriale locale.
Uno dei nodi principali sembra ormai vicino alla soluzione. Salvo clamorosi colpi di scena, la presidenza del Consiglio comunale dovrebbe andare a Enrico Maisto, consigliere più votato nelle liste del Partito Democratico. Una candidatura che, rispetto a quella di Vincenzo Costa, recordman di preferenze cittadine nella lista “A Testa Alta”, potrebbe contare sul sostegno dello zoccolo duro della maggioranza e, secondo alcune indiscrezioni, anche su almeno quattro consiglieri di opposizione.
Definito questo tassello, si sarebbe aperta la partita più delicata: quella relativa al ruolo di vicesindaco e alla composizione della giunta di alto profilo richiesta da Dominique Pellecchia.
La lista “A Testa Alta”, forte del risultato elettorale ottenuto, avrebbe chiesto un assessorato di peso, probabilmente esterno, e il ruolo di vice sindaco. Sul tavolo, però, restano diversi nomi. Tra quelli maggiormente accreditati figurano Venanzio Carpentieri per la lista “Con Melito”, Raffaele “Lello” Caiazza per il Partito Democratico, Mario Oscurato, tecnico indicato dall’area di Free Melito, e Anna Puzone per il Movimento Cinque Stelle.
L’ipotesi che prende corpo è quella di una giunta composta da tre figure strettamente politiche e quattro esterne all’attività consiliare. Allo stesso tempo, l’esecutivo potrebbe vedere quattro assessori melitesi e tre provenienti da altri comuni, dando vita a una formula mista che punta a coniugare rappresentanza politica e competenze tecniche calate dalle alte sfere politiche sovracomunali.
Nel complesso, ogni lista della coalizione, ad eccezione di “PER Melito”, sembrerebbe destinata a ottenere una rappresentanza nell’esecutivo. Per la lista riconducibile all’area di Nicola Campanile, che ha eletto un solo consigliere comunale, potrebbero invece aprirsi altri spazi all’interno della macchina amministrativa. Per Nuovo CDU, Un Patto per Melito – la cui proposta iniziale non avrebbe trovato pieno accoglimento – e per la stessa “A Testa Alta”, l’orientamento sarebbe quello di individuare figure esterne. Naturalmente il quadro resta in continua evoluzione e nessuna decisione può dirsi definitiva fino alla firma dei decreti di nomina. In una fase così delicata, ogni equilibrio può ancora cambiare e ogni accordo essere rimesso in discussione fino all’ultimo momento.
Sul fronte istituzionale, intanto, si registrano possibili ritardi anche per l’insediamento del nuovo Consiglio comunale. I lavori del seggio centrale starebbero infatti richiedendo tempi più lunghi del previsto, con il conseguente slittamento della proclamazione degli eletti.
Di riflesso potrebbe slittare anche la convocazione del primo Consiglio comunale, inizialmente ipotizzata per la metà di luglio. Una circostanza che allungherebbe ulteriormente i tempi per il pieno avvio dell’attività amministrativa della nuova consiliatura.












