Melito ancora vittima dell’incuria

L’incuria continua ad essere un punto focale nella città di Melito: topi morti lungo i marciapiedi, cumuli di rifiuti, erbacce ed escrementi non raccolti sono argomento di discussione quotidianamente.
Con l’arrivo del caldo, la situazione diventa ancora più insopportabile ma ciò che lascia perplessi è decisamente lo stato di degrado in cui riversano i plessi scolastici.

Poco tempo fa, fu segnalata l’incuria dell’edificio scolastico della scuola dell’infanzia sito in Via Lavinaio che fu poi ripulito da alcuni genitori volenterosi che agirono per il bene dei propri figli e quello degli altri piccoli alunni. Sotto torchio è finito adesso il cortile della scuola “Giovanni Falcone” in Corso Europa, dove, solo poco tempo fa, fu segnalato un tombino scoperto, pericoloso per gli adulti così come per i bambini. Anche lì, oltre alla caditoia, il problema sono anche le erbacce incolte che hanno ricoperto l’intera zona verde del plesso scolastico.
Con la fine della scuola chiaramente il problema passa in secondo piano ma ciò a cui non si pensa è che la segreteria continuerà ad essere aperta e quelle erbacce potrebbero essere non poco pericolose per gli addetti ai lavori, per i “visitatori” e per i passanti nella zona adiacente l’edificio.

La forza di volontà non è ciò che manca, allora perché non tentare di rendere decorosa una città in pieno stato di degrado? Molti affermano che è necessario fuggire da questa città, fuggire da Melito ma perché, al contrario, non tentare di restituirle una dignità?

Negli ultimi giorni sui social è stato reso pubblico che un gruppo di giovani di Melito, armati di scope e attrezzi,  hanno ripulito la strada adiacente al Liceo Scientifico-Linguistico-Scienze Umane “Immanuel Kant”, con la speranza di ricominciare a dare subito credibilità e vivibilità alla città.

Allora perché non imporre come obiettivo principale, e non solo in campagna elettorale, la restituzione di decoro alla città? Perché non usufruire dei beneficiari del RdC? 
Sono tanti gli interrogativi, così come sarebbero tantissime le risposte.

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