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Melito. Edifici scolastici in rovina: il benessere degli studenti prima di tutto

La scuola media statale “Sibilla Aleramo” sta vivendo da qualche anno in uno stato di completo disagio, tanto da aver fatto scattare da parte della preside e dei rappresentanti dei genitori diverse segnalazioni all’Amministrazione.

Come in tutte le scuole, anche qui ci sono non pochi problemi ma quello principale è la poca considerazione nei confronti del benessere dei giovani studenti, i quali convivono -a detta dei genitori- con pidocchi, insetti, porte, muri e finestre che crollano.
Si temeva che non sarebbe stata riaperta per il nuovo anno scolastico e che gli alunni avrebbero dovuto cambiare istituto, poiché il numero delle classi era minimo, tanto da far avanzare l’ipotesi che il plesso verrà dato in concessione al Liceo scientifico-linguistico-scienze umane Immanuel Kant.

Le mamme, che abbiamo incontrato fuori scuola, raccontano che alcuni studenti si sono visti crollare addosso pezzi di lampadine, lucertole morte e, addirittura, si sono ritrovati le formiche sui banchi e negli zaini. I problemi principali sono, però, negli ultimi tempi, due: il freddo e i lavori del rifacimento stradale.

A causa del freddo, causato da un malfunzionamento della caldaia (problema che si protrae dalla fine dell’inverno scorso), che viene giustificato con la tipica frase “Non è colpa di nessuno, stiamo provvedendo ad aggiustarla”, nella giornata di ieri molti studenti hanno dovuto sostenere le lezioni coperti da plaid per riscaldarsi, mentre le mamme all’esterno bloccavano i cancelli, ragion per cui questa mattina nella scuola si contavano circa 30 studenti, in segno di rivolta.

Da due mesi, inoltre, vanno avanti i lavori di manutenzione stradale che costringono gli alunni della scuola ad attraversare una strada priva di marciapiedi, poco sicura, e a percorrere una salita, altrettanto pericolosa soprattutto in caso di pioggia, per accedere al plesso scolastico tramite un’entrata secondaria. I lavori dovrebbero finire, ad oggi, entro due settimane, ristabilendo, così, il regolare accesso all’istituto.

I genitori, insieme al consiglio dei Rappresentanti d’Istituto, hanno provato a segnalare le difficoltà, in particolare quella del riscaldamento senza ottenere riscontri ma soltanto un “Non siamo a Bolzano, si può stare anche senza”. Anche gli insegnanti si sentono presi in giro e sono ormai delusi della situazione.

Problemi persistono anche in altri plessi scolastici, come ad esempio la mancanza di un’adeguata recinzione, il tetto pericolante, cortili non curati con alberi instabili che attentano la vita degli studenti, grandi e piccoli; per non parlare poi degli insetti e dei topi che tengono spesso compagnia agli scolari della nostra cittadina.

I genitori chiedono, dunque, che il Sindaco e il suo staff si mettano in azione per risolvere questi gravissimi problemi affinché possano mandare i loro figli a scuola senza il timore di vederli tornare a casa con i pidocchi o con qualche “regalo” all’interno dello zaino e, soprattutto, di vederli tornare a casa “sani e salvi” e senza il rischio di prendersi un malanno, poiché, viste le condizioni degli edifici scolastici, il pericolo che ragazzi e bambini possano ferirsi è sempre molto alto.

Laura Barbato

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