Il parlamentino melitese, riunitosi ieri per discutere gli argomenti all’ordine del giorno, ha vissuto attimi di imbarazzo a causa di quello che, ancora a distanza di ore, sembra quasi un mistero. 

Ieri pomeriggio, nell’aula di via Salvatore di Giacomo, i consiglieri erano stati chiamati a votare un regolamento su proposta del vicesindaco Luciano Mottola per “la tutela e la valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali locali – istituzione della DE.CO.” 

Dopo l’introduzione, nella quale Mottola ha evidenziato l’importanza del provvedimento che di lì a poco sarebbe stato messo ai voti, il capogruppo del partito democratico, Venanzio Carpentieri, è intervenuto facendo notare come quanto su cui l’assise avrebbe dovuto esprimersi non riguardava affatto il territorio melitese e le sue tradizioni, bensì la Regione Veneto.  

Proprio così. In consiglio comunale è stato richiesto dal vicesindaco di votare un regolamento avente ad oggetto le attività agroalimentari tradizionali venete. 

 

Dopo la sorpresa e l’imbarazzo non sono mancate le scuse all’intero consesso da parte del vicesindaco Mottola che in serata ha provveduto anche ad inoltrare una comunicazione a tutti i componenti del parlamentino ribadendo che l’errore si sarebbe verificato a causa dell’ “eccessiva superficialità di chi è stato chiamato in causa per la presentazione degli atti” e che il “disguido non è dipeso” da lui. 

Nel prossimo consiglio comunale, quindi, dovrà essere discusso nuovamente il terzo punto all’ordine del giorno che stavolta riguarderà – si spera! –  le attività agroalimentari tradizionali melitesi. 

Aspettando la nuova convocazione ci si chiede se la “manina dispettosa” oserà uscire allo scoperto.

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