Si è tenuto ieri, 8 ottobre alle ore 17.30, nella biblioteca comunale, l’evento del Partito Democratico di Melito di Napoli per discutere della rigenerazione urbana e del nuovo Piano Urbanistico Comunale.
Vi hanno preso parte il capogruppo del PD, Venanzio Carpentieri, il Segretario del Circolo PD, Dominique Pellecchia, il Componente Direttivo, Loreto Gennaro Masella, il prof. Loreto Colombo e il Capogruppo in Città Metropolitana Giuseeppe Jossa.
Sono intervenuti molti cittadini interessati agli argomenti trattati quali il completamento della variante urbanistica per la realizzazione del centro sportivo polifunzionale in via Salvatore di Giacomo e il progetto di recupero del complesso edilizio del cd. Parco Guerra di Corso Europa.

A tal proposito, la Redazione ha voluto ascoltare il Capogruppo e il Segretario, Venanzio Carpentieri e Dominique Pellecchia.

Come pensate di portare avanti il progetto di completamento della variante urbanistica per la realizzazione del centro sportivo?

L’amministrazione deve proseguire con l’iter. Non possiamo ancora dare notizie certe perché dobbiamo aspettare che il progetto venga concluso. Nonostante ciò, abbiamo intenzione di perfezionarlo e per ora vogliamo attenerci solo a cose concrete.

Come pensate di proseguire nel progetto di recupero del Parco Guerra?

La proposta è quella di insediarvi servizi pubblici, sanitari, attraverso il potenziamento degli edifici. Avevamo anche pensato di utilizzarlo come una “moneta urbanistica”, cioè un “nuovo” centro storico e trasferire ciò che è presente al centro nel Parco Guerra per questioni “logistiche”. L’idea è anche quella di costruire un parcheggio e un’area verde, manutenuti e controllati a dovere.

Avete in mente di organizzare altri incontri?

Sicuramente, perché abbiamo intenzione di avviare un percorso di confronto con i cittadini per parlare delle problematiche del territorio melitese. Non abbiamo intenzione di fare critiche ma di proporre le idee innovative dei cittadini per far sì che il territorio melitese possa ritornare ad essere come un tempo.
Abbiamo, però, intenzione di accettare e proporre solo proposte concrete e fattibili, non vogliamo dare alcuna falsa speranza.

 

Teresa Barbato

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