Pattugliamento del territorio e controlli: Melito per qualche ora ha sentito la presenza dello Stato sul territorio

Un’operazione dei Carabinieri nelle città di Melito, Marano e Mugnano ha portato a significativi risultati nel contrasto alla criminalità. Gli interventi, caratterizzati da un’intensa attività di perlustrazione e presidio del territorio, hanno portato all’arresto di un 23enne, alla denuncia di un 38enne e all’emissione di sanzioni per un totale di oltre 50mila euro.

Melito: presidio intenso nel rione 219

A Melito, i Carabinieri hanno concentrato i loro sforzi in particolare nel rione di edilizia popolare situato tra via Sandro Pertini e via Madrid. Massiccio il dispiegamento di forze dell’ordine che per qualche ora ha fatto sentire forte la presenza dello Stato in città. 

Marano: arresto di un 23enne grazie al nucleo cinofili

A Marano, l’operazione ha portato all’arresto di R. M., un 23enne già noto alle autorità. Fermato in via Lazio mentre era in auto, il giovane è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish. La successiva perquisizione di un locale in suo uso ha rivelato la presenza di 30 grammi di crack, 60 grammi di hashish, un bilancino di precisione e due proiettili. Grazie anche all’intervento di un cane del nucleo Cinofili dei Carabinieri di Sarno, il 23enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio.

Mugnano: denuncia per porto di strumenti atti ad offendere

A Mugnano, in via Nenni, un 38enne è stato denunciato dopo un breve inseguimento. L’uomo, che non si era fermato all’alt della pattuglia di controllo, è stato trovato in possesso di un tirapugni e di alcuni indumenti utilizzati per ostacolare il riconoscimento del volto. Il 38enne è stato quindi denunciato per porto di strumenti atti ad offendere.

Controlli ai veicoli: sanzioni e sequestri

L’operazione ha incluso l’ispezione di 130 veicoli, con l’emissione di sanzioni che superano i 50mila euro e il sequestro di 27 tra scooter e automobili. Questi controlli rispondono agli ultimi episodi di criminalità predatoria, rafforzando la percezione di sicurezza tra i cittadini e dimostrando la determinazione delle forze dell’ordine nel mantenere l’ordine pubblico.

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