Troppo facile scaricare le colpe sul commissario prefettizio

La situazione epidemiologica in Campania sta destando non poche preoccupazioni, in particolar modo nella zona a Nord di Napoli dove molte cittadine sono arrivate a più di 250 casi.
L’ Unità di crisi della Regione Campania ha deciso, a tal proposito, di sollecitare i Sindaci delle zone più contagiate per porre freno a questa situazione.
La città di Melito di Napoli ha superato l’indice di 250 casi, contando 485 positivi.
Melito lo scorso novembre ha subito un duro colpo a causa della morte del primo cittadino, Antonio Amente e dei luminari Dottor Russo e consorte, ma ciò sembra non smuovere la coscienza cittadina che incurante delle restrizioni continua ad assembrarsi e a non rispettare le disposizioni anticovid.
In merito alla questione si è espresso anche l’ex sindaco Facente Funzioni, Luciano Mottola che ha dichiarato:
“Non è bello dirlo, soprattutto in queste circostanze, ma ancora una volta avevamo ragione noi.

Avevamo ragione noi nel chiedere con insistenza che venissero pubblicati i dati relativi ai contagi a Melito.
Avevamo ragione noi nel dire che in piena pandemia, sfiduciare un’amministrazione comunale è un atto irresponsabile e che non può e non deve essere dimenticato dai cittadini.

Avevamo ragione noi nel chiedere che il servizio anti assembramenti svolto dai volontari del Conita proseguisse e non venisse bruscamente interrotto nel periodo più difficile come quello delle riaperture.

Ad inizio marzo, infatti, come dimostrano i dati Asl, Melito era in fascia verde e nonostante nel resto della Campania stesse dilagando la terza ondata di Covid, dalle nostre parti la situazione non era tra le più allarmanti.

Oggi, invece, grazie alla tabella pubblicata da Il Mattino, apprendiamo che Melito è la città con oltre 30mila abitanti con il maggior numero di contagi Covid.

Per rendere l’idea una volta e mezza a Giugliano che conta oltre il triplo degli abitanti ed un territorio 30 volte più grande di quello di Melito.

Una situazione di assoluta emergenza che non ci era dato sapere, viste le continue richieste presentate in queste settimane in Comune che hanno prodotto soltanto risposta sommaria e non veritiera.

Nell’ultima settimana 3 melitesi sono stati uccisi dal Covid, ma nessuno ne parla.

I politici sono troppo impegnati nel cercare accordi ed ammucchiate per le prossime elezioni per potersi dedicare realmente ai problemi della propria città. Troppo facile scaricare le colpe sul commissario prefettizio, un uomo solo al comando, quando invece era indispensabile la collaborazione di tutte le parti politiche per portare Melito definitivamente fuori dall’emergenza sanitaria.

Così non è stato possibile però perché gli interessi personali e le gelosie infantili hanno avuto il sopravvento ed ora ci troviamo a dover nuovamente rivivere un incubo. Passo dopo passo.”

Teresa Barbato

 

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