Saracinesche abbassate e strade buie, il terzo settore melitese attende il suo rilancio. L’intervista a Valentina Rella e Antonio Pecoraro, presidente e vice presidente di Assimprese Melito

Vetrine vuote, tante saracinesche abbassate, strade buie e – in alcune ore della giornata – deserte: questa è la situazione attuale del commercio melitese che, tra mille difficoltà, prova a resistere alla comodità dei grandi centri commerciali, alla mancanza di un vero e proprio piano per il commercio comunale e ad un tessuto sociale complesso. Un settore, quello commerciale, messo alla prova da traffico, disorganizzazione e – non ultimo – dal cantiere Eav delle colonne di Giugliano che da quasi due anni paralizza la città nelle ore di punta, lasciando ai commercianti di via Roma e corso Europa solo i disagi del traffico. 

Dello “stato di salute” del commercio melitese, delle prospettive e delle iniziative da intraprendere per consentire una sua rinascita ne abbiamo parlato con Valentina Rella e Antonio Pecoraro, rispettivamente presidente e vice presidente di Assimprese Melito

Qual è lo stato del commercio melitese? Sono tante le attività commerciali che stanno chiudendo, lasciando le strade spente e vuote, cosa sta succedendo?

“Apprendiamo già da qualche anno e soprattutto dai primi 18 mesi del nostro incarico come dirigenti locali dell’organizzazione sindacale locale Assimprese, una percentuale alta di attività commerciali che, scoraggiate dalla situazione commerciale e imprenditoriale ostile e sconfortante che si sta registrando sul territorio Melitese, abbassano definitivamente la loro saracinesca nonostante, per alcuni, i tanti anni di attività. Ciò che abbiamo appurato anche nelle diverse riunioni intercomunali legate alla camera di commercio di Napoli, che ciò che si sta verificando sul nostro territorio, è una sofferenza che condividiamo sull’intera area Nord di Napoli. Il problema è legato sicuramente ai rincari, aumenti del 100% per tante piccole e medie imprese, ma anche all’interesse dei cittadini di spostarsi nelle grande realtà commerciali e nel mondo online che via via si espande sempre di più, non avendo nel proprio territorio motivi per i quali si potrebbe preferire passeggiare per il corso principale e acquistare nelle nostre attività commerciali, tra questi: un sistema di mobilità efficiente, una riqualificazione dei tratti urbani, tutto ciò accompagnato da eventi calendarizzati sulle nostre vie principiali, in modo da garantire maggiore sicurezza ai pedoni, donando ai cittadini dei buoni motivi per tornare a vivere il territorio”. 

La sua associazione ha avuto modo di discutere di queste criticità con le istituzioni, in particolare con il commissario prefettizio Cappetta?

“Lo scorso 23 maggio – ha affermato la presidente Assimprese Melito, Valentina Rella – abbiamo protocollato una lettera al commissario prefettizio Cappetta, per essere ricevuti presso gli uffici di Via Salvatore di Giacomo. La nostra intenzione era quella di affrontare, insieme al commissario Cappetta, temi nevralgici che attanagliano il territorio ed in particolare le sue categorie economiche: viabilità, illuminazione pubblica, verde pubblico e soprattutto invitare a una maggiore attenzione per le attività produttive.  Ma ad oggi non è arrivata alcuna risposta e sopratutto nessuna convocazione da parte della commissione prefettizia. Nelle prossime settimane rinnoveremo la richiesta, nella speranza di ricevere finalmente una risposta.  In questo periodo che precede le festività natalizie cercheremo di interfacciarci anche con gli organi di controllo e sicurezza del territorio per chiedere una maggiore attenzione verso le attività commerciali che spesso in passato di questo periodo la criminalità organizzata ha reso vittime”. 

Una delle questioni impellenti è quella che interessa l’area del cantiere Eav in zona ‘colonne’, quanto sta incidendo il cantiere sul commercio melitese?

“L’anno scorso – ha riferito Antonio Pecoraro – abbiamo attenzionato la situazione agli organi comunali ma sopratutto regionali, organizzando diverse riunioni insieme ai colleghi dirigenti Assimprese dei Comuni vicini interessati all’area del cantiere Eav e ai dirigenti tecnici Eav, per spiegare e mostrare loro quanto stanno incidendo negativamente i lavori e i continui cambiamenti concernenti la viabilità sul commercio Melitese e non solo. All’epoca, nel periodo natalizio 2022, esclusivamente per le festività, arrivammo ad un accordo, ovvero un’apertura nel tratto stradale interessato ai lavori alle colonne. Apertura del tratto stradale che terminò purtroppo nel mese di gennaio 2023, dopo le festività. Da allora, il territorio subisce continue chiusure di tratti stradali e cambiamenti di viabilità dovute, a detta degli enti interessati, a continue problematiche riscontrate durante i lavori, per tale motivo ad oggi non riescono ancora a darci una data certa di chiusura lavori”, ha concluso il vicepresidente. 

Di cosa avrebbe bisogno il commercio melitese? Come si potrebbe ravvivare il terzo settore cittadino?

“La problematica è sicuramente rilevante, a parer nostro – dice Valentina Rella – la soluzione è unica: la politica e le amministrazioni dovrebbero operare in una direzione precisa, partecipare e attingere a bandi pubblici o ancora meglio ai famosi fondi del PNRR per investire sul territorio, creando attrattiva, illuminando, in tutti i sensi, finalmente il territorio e così facendo permettere ai cittadini di scegliere e preferire le attività commerciali presenti sul nostro territorio piuttosto che altre realtà”. 

In vista del Natale, periodo cruciale per il commercio, quali sono le intenzioni di Assimprese per sostenere gli esercenti melitesi?

“In vista del Natale, anche quest’anno come Assimprese Melito, siamo in attesa di un nuovo bando della camera di commercio di Napoli al fine di organizzare degli eventi per portare un po’ di luce sulla nostra Melito, sperando ovviamente di vincerlo e poter usufruire dello stesso per il periodo natalizio. L’anno scorso nel mese di Marzo, riuscimmo a vincere il bando della camera di commercio che prevedeva la somma di 35mila euro programmando una serie di eventi calendarizzati ed attività che avrebbero sicuramente dato lustro e giovamento al nostro paese e soprattutto alle nostre attività commerciali ma purtroppo nella fase finale una volta terminato l’iter della nostra organizzazione, l’iter che avrebbe dovuto portare avanti l’amministrazione comunale non è andato a buon fine a causa dell’evento nefasto che ha attanagliato il nostro comune, a seguito dell’indagine della Dia sul voto di scambio che ha portato alle 18 misure cautelari tra queste, alcune indirizzate agli organi di governo del comune, alla sospensione del consiglio comunale e all’insediamento della commissione d’accesso”, hanno concluso il presidente e il vice presidente di Assimprese Melito.

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