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Melito, Carabinieri in visita alla Sibilla Aleramo: l’incolumità dei ragazzi prima di tutto

Dopo le segnalazioni e polemiche degli ultimi tempi perché gli scolari dovevano fare lezioni al freddo per la caldaia non funzionante, il sindaco, Antonio Amente, decise, con un’ordinanza sindacale, di chiudere la scuola Sibilla Aleramo per l’intervento di sostituzione caldaia. Questa mattina, quando la scuola è stata riaperta, i lavori che dovevano terminare nei giorni in cui il plesso scolastico è restato chiuso, non si sono conclusi.

Stamane i Carabinieri hanno deciso di far visita alla Preside per rendersi conto dello stato delle cose dell’istituto.

Nei giorni scorsi molte sono state le lamentele dei genitori che si sono appellati al buonsenso del primo cittadino e, soprattutto, si sono chiesti se, nonostante il freddo, potessero mandare i propri figli a scuola e i ragazzi studiare in quelle condizioni.

I genitori hanno, poi, richiesto di incontrare il sindaco il quale, come ci dicono le mamme, ha affermato che indire un’altra ordinanza gli creerebbe problemi con il Provveditorato, in quanto ogni scuola ha un tetto massimo di giorni di chiusura che bisogna necessariamente rispettare. Nonostante la risposta del sindaco, non sono mancate le polemiche poiché l’incolumità dei ragazzi dovrebbe venir prima di qualsiasi cosa e questi lavori si sarebbero dovuti tenere prima dell’inizio della scuola, visto che il problema si era presentato a fine inverno dello scorso anno (potete leggere qui la protesta del marzo scorso), in modo da terminare in tempo per il rientro dei ragazzi per il nuovo anno scolastico.

Laura Barbato

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