Quali gli orientamenti politici dei cittadini di Melito?

 

Il 3 e 4 ottobre i cittadini sono chiamati alle urne per sostituire l’ex sindaco Antonio Amante, primo cittadino che ha amministrato la politica melitese per molti anni.
È però risaputo che in tempi di elezioni si faccia di tutto pur di ottenere una manciata di voti: scambio di fac-simile, distribuzione di “santini”, promesse di lavoro, miglioramento economico, cose che fanno gola ad ogni cittadino.

La campagna elettorale va avanti, ormai, da alcuni anni, da quando alcuni rappresentanti dei cittadini hanno cominciato a dare i primi segni di scontento decidendo così di sfiduciare il loro Sindaco.
Con la morte di Antonio Amente e la sfiducia dell’ex FF, Luciano Mottola, la guerra all’ultimo voto ha avuto inizio iniziata.
Il primo a farsi avanti, “passo dopo passo e alcuni dei suoi lo seguono correndo”, è stato Luciano Mottola il 4 giugno 2021, mostrandosi da subito aperto al dialogo con i cittadini e mostrando uno zaino pieno di sogni.
Dopo di lui si è avanzata la candidatura di Dominique Pellacchia, che in passato ha ricoperto la carica di Assessore alle politiche giovanili e con lei si ripropone la possibilità, dopo Marina Mastropasqua, di avere una donna alle redini di un comune che avrebbe bisogno di una ventata di novità e, perché no, una donna potrebbe finalmente ridare vita a un paese che sta piano piano morendo.
L’ultimo a presentarsi è stato Nunzio Marrone che ha dato un pugno in faccia alla sfiducia da Presidente che ha fatto tanto parlare di lui nel lontano gennaio 2020 quando, in seguito al suo mancato voto a favore del bilancio, fu sfiduciato, ma adesso ha deciso di mettersi in gioco personalmente.

La campagna elettorale era iniziata all’insegna della legalità, trasparenza e senso civico ma ciò è durato poco, perché, ahinoi, queste 3 paroline sono state ben presto dimenticate: minacce di morte, promesse per ottenere il RdC, telefonate anonime sottoforma di call center per chiedere chi si appoggia.
A rincarare la dose, dopo un periodo di tranquillità dovuto alla pausa estiva, negli ultimi giorni, alcuni cittadini melitesi, percettori del reddito di cittadinanza, sono stati contattati anonimamente e invitati presso la Casa Comunale per il rinnovo della pratica ma l’indirizzo fornito non sarebbe risultato essere quello relativo alla sede comunale ma ad un’abitazione in cui risiede una candidata al consiglio comunale, che tramite cooperativa, lavorerebbe presso l’Ufficio Servizi Sociali.

Questa, però, non sarebbe l’unica “vicenda assurda”: in questi giorni molti utenti, commercianti e semplici cittadini, sono stati contattati da un’agenzia di sondaggi che chiedeva di pigiare un numero a seconda della propria preferenza nel corso delle prossime elezioni comunali. Un atto illegale in quanto il voto è segreto e, in più, a nessun cittadino è stato fornito il nome della suddetta agenzia.

Cosa succederà ancora fino al 2 ottobre quando sarà indetto il silenzio politico?

Nel frattempo la redazione fa un grande in bocca al lupo ai tanti candidati consiglieri e ai tre candidati a sindaco.

 

 

Teresa Barbato

 

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