“Numerosi cittadini mi hanno segnalato di aver ricevuto delle telefonate dai servizi sociali del comune di Melito di Napoli, che lo invitavano a recarsi oggi, 13 settembre alle ore 17 presso un indirizzo non riconducibile agli uffici comunali. La cosa mi è parsa da subito anomala. Mi sono recata sul posto ed ho scoperto che era il luogo dove un mio competitor ha aperto la campagna elettorale, luogo privato, appartenente ad una sua candidata. Alle ore 17, come da segnalazione, sono arrivati alcuni cittadini, tutti percettori del reddito di cittadinanza, che avevano ricevuto la stessa telefonata per conto dei servizi sociali. Ho immediatamente chiamato le forze dell’ordine per segnalare una situazione che è a dir poco vergognoso. I carabinieri della Tenenza di Melito hanno raccolto la mia testimonianza e quella dei cittadini presenti. È inaccettabile che un candidato a sindaco si avvalga di uffici comunali per la sua personale campagna elettorale. Continueremo a vigilare ogni giorno. La campagna elettorale va costruita sui temi, l’impegno e la serietà, non a discapito delle persone in condizione di bisogno. Noi saremo sempre qui per i cittadini onesti. Per una nuova Melito”. 
 
Un gioco sulla pelle delle persone “sventato” grazie a diverse segnalazioni arrivate alla candidata sindaco Pellecchia. I quattro cittadini hanno raccontato di essere stati convocati urgentemente dal Comune per ‘comunicazioni’. All’esterno del luogo dell’appuntamento, allertati dalla leader del centrosinistra (sostenuta da Pd, Movimento Cinque Stelle, Davvero Ecologia&Diritti, Free Melito, L’Asinello, LiberiAmo Melito e Melito Libera) , sono giunti i carabinieri della locale tenenza che hanno raccolto la testimonianza dei presenti che hanno notiziato le forze dell’ordine su quanto accaduto. 

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