Da CamorraLand a modello da seguire: il RdC fa parlare di Melito

 

Solo pochi mesi fa, il giornale nazionale “L’Espresso” citava Melito come covo di intrecci tra criminalità, politica e imprenditoria: dopo gli arresti dello scorso giugno, infatti, c’è stato un gran chiacchiericcio anche riguardo molte figure di spicco nella cittadina.

Nella città è il sistema a “governare” sui politici, sugli imprenditori, sui costruttori e una delle prove schiaccianti è stato lo scoperchiamento del sistema del racket di estorsioni, Estorsioni 2.0, che ha portato a 31 arresti tra Melito e Mugnano, tra cui il Presidente ASCOM di MelitoAntonio Papa, la mente dell’intera organizzazione, e due caschi bianchi, Giovanni Marrone e Giovanni Boggia, i quali si recavano personalmente presso le attività commerciali per richiedere il “pizzo”: era quanto si leggeva domenica 7 novembre sul settimanale “L’Espresso”.

nell’inchiesta di Antonio Fraschilla de “L’Espresso”, si fa accenno alle ultime elezioni amministrative:“In questi giorni si è tenuto il ballottaggio e ha vinto con il 51 per cento Luciano Mottola, già vicesindaco di Amente, contro la candidata del centrosinistra Dominique Pellecchia – si legge nell’articolo – una vittoria sul filo di lana con meno di 400 voti di differenza.

I consensi nelle sezioni elettorali sono stati quasi sempre un testa a testa. La differenza l’hanno fatta alcune sezioni, come la numero dieci (con 120 voti di scarto), la undici (con 170 voti di scarto) e la dodici (200 voti di scarto): le sezioni di parco Monaco e delle abitazioni che confinano con Scampia.

I fortini degli Amato-Pagano. Qui funziona così e nessuno, a parte procura e forze dell’ordine, sembra più volersi davvero occupare di queste terre di camorra”, si conclude così il reportage di Antonio Fraschilla su “L’Espresso” riguardo la situazione che, ormai da anni, affligge la città.

Melito "CamorraLand". Su L'Espresso gli intrecci tra criminalità, politica e imprenditori Focus sulle recenti inchieste e ultime elezioni amministrative

A differenza di quella triste vicenda, che ha fatto grande scalpore tra cittadini melitesi e non, oggi su un altro importante giornale nazionale “La Stampa”  si legge il titolo “I virtuosi del Reddito: a Napoli il modello di Melito, 130 percettori del sussidio impiegati nei lavori comunali”. Un bel titolo ma soprattutto una bellissima soddisfazione per la casa comunale che si sta impegnando moltissimo per far sì che i percettori del Reddito di Cittadinanza possano rendersi utili per il bene comunale.

Melito. Al via i progetti per i beneficiari RDC

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza, infatti, già da mesi sono impegnati in progetti di pubblica utilità in Comune: pulizia delle strade, vigilanza all’esterno delle scuole durante gli orari di entrata e di uscita, supporto per gli uffici comunali, cura del verde, di aiuole e spazi verdi. Un bellissimo scenario se non fosse per i furbetti che al posto di restare impegnati nelle faccende legate al comune, si deliziano con cornetti, caffè e pizzette in compagnia.

Su 1.958 percettori totali nel comune di Melito, solo 130 sono impegnati in progetti sociali: un numero molto basso rispetto al totale dei beneficiari.
Per questo motivo, il Sindaco, Luciano Mottola, ha iniziato a sospendere il beneficio a chi rifiuta di lavorare per il comune ma, attualmente, soltanto due percettori sono stati segnalati all’INPS per la sospensione del servizio: “inosservanti della legge, ma non solo. Ciò che ha fatto rabbia è stata anche l’assoluta mancanza di rispetto verso i tantissimi percettori (130 su 1.958) che ogni giorno vigilano, puliscono e si rendono utili per la comunità melitese e verso chi, magari per un semplice cavillo di legge, non ha diritto al sussidio pur non avendone effettivo bisogno.

Per chi non lo avesse capito, anche a Melito il tempo in cui i furbetti potevano fare tutto ciò che volevano è ormai finito”, è quanto ha dichiarato il primo cittadino di Melito.

Il tempo dei furbetti è finito, secondo il sindaco, ma la domanda sorge spontanea: perché su 1.958 percettori solo 130 si prestano ai servizi comunali e soltanto 2 sono stati segnalati?

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