Duro commento del consigliere di opposizione dopo il consiglio comunale: critiche su linee programmatiche, debiti fuori bilancio, ratifiche urgenti, revisore dei conti e temi politici rimasti irrisolti.
Il giorno dopo il consiglio comunale tenutosi nell’aula di via Salvatore Di Giacomo, il consigliere di opposizione Giovanni Barretta ha stigmatizzato duramente l’operato della maggioranza guidata dalla sindaca Dominique Pellecchia. Una seduta che aveva all’ordine del giorno temi rilevanti: le relazioni degli assessori sulle linee programmatiche del quinquennio, l’elezione del presidente dei revisori dei conti, la ratifica di delibere urgenti e l’approvazione di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze passate in giudicato.
Barretta non usa mezzi termini e accusa l’amministrazione di non avere una visione complessiva della città. “Manca un’idea di città, si segue ciò che dicono i social”, afferma, aggiungendo che la questione della festa di Santo Stefano, tema diventato centrale nelle ultime settimane, “non può essere il principale problema che deve assorbire l’agenda politica di tre mesi di amministrazione”.
Sul tema dei debiti fuori bilancio, il consigliere critica l’approccio adottato dalla maggioranza, spronando la maggioranza a ridurre al minimo il ricorso a tale strumento. Secondo Barretta, sarebbe necessario un metodo diverso, più strutturato e capace di affrontare la questione in modo organico per le cifre che periodicamente l’Ente è costretto a versare. Anche sulle ratifiche di urgenza, il giudizio è netto: “Devono essere adottate solo quando c’è un reale criterio di urgenza”, ha affermato. Le delibere relative alla rimozione dei rifiuti in via Edison e al progetto di videosorveglianza, secondo il consigliere di opposizione, avrebbero potuto essere discusse direttamente in consiglio comunale. “Non sviliamo il ruolo del consiglio”, ha sottolineato.
Critiche anche sulla scelta del nuovo presidente dei revisore dei conti, il dottor Paolo Tarantino, professionista dell’area nord di Napoli. Barretta contesta il metodo adottato dalla maggioranza, lamentando la mancata consultazione delle opposizioni. “In altri comuni – osserva Barretta – la scelta avviene in modo unanime”.
Le linee programmatiche presentate dagli assessori non convincono l’opposizione. Barretta parla di una relazione che “sembrava un prosieguo di campagna elettorale”, evidenziando però l’assenza di temi centrali discussi nei mesi precedenti. Tra questi, il progetto dello studentato, molto citato durante la campagna elettorale ma oggi completamente assente dalle linee illustrate. La sindaca Dominique Pellecchia avrebbe dichiarato che al momento “non ci sono le condizioni” per portarlo avanti.
Sul fronte scolastico, Barretta ha richiamato l’assessore Caiazza sulla vicenda della dirigente De Vita, al centro di raccolte firme da parte dei genitori della Mauriello–De Curtis e oggetto di prese di posizione da parte di vari consiglieri. “Non c’è stato alcun seguito”, denuncia.
Il consigliere critica anche la relazione dell’assessore Carpentieri sul centro storico, giudicata troppo fumosa, difficilmente realizzabile, nonostante il tema sia stato centrale nel dibattito elettorale. Sulla questione dell’edilizia popolare 219, Barretta rileva come l’amministrazione sia arrivata alle stesse conclusioni dell’opposizione, cambiando posizione rispetto alla campagna elettorale e adottando un approccio politico che punti a una risoluzione del problema attraverso anche un’approfondimento della relazione redatta dal dipartimento di Ingegneria dell’Università’ Parthenope.
Non mancano riferimenti al centro anziani, definito “totalmente assente” nelle linee programmatiche, nonostante si tratti di interventi che non comporterebbero costi significativi per l’ente. Infine, Barretta punta il dito contro la gestione delle politiche giovanili, accusando la maggioranza di aver utilizzato i giovani in campagna elettorale per poi abbandonarli. “La lista PER non ha avuto alcun riscontro. Perché questi giovani non hanno, ad oggi, avuto alcun riconoscimento?”, conclude.












