La comunicazione dopo la decisione della dirigente dell’I.C. “Mauriello-De Curtis”: a due alunne con braccio ingessato e tutore viene vietato l’ingresso da dieci giorni. Oggi l’intervento dei Carabinieri. La Sindaca e l’Assessore all’Istruzione accusano l’USR Campania di inerzia e si rivolgono al Ministero.


 

Sta assumendo contorni sempre più gravi e delicati la vicenda dell’Istituto Comprensivo “Ten. L. Mauriello – De Curtis” di Melito di Napoli, dove a due piccole alunne viene vietato l’accesso in aula da oltre dieci giorni per il solo fatto di aver subito due piccoli infortuni: una bambina presenta un braccio ingessato, mentre l’altra indossa una ginocchiera ortopedica.

Nonostante le famiglie abbiano tempestivamente presentato la certificazione medica rilasciata dall’A.O.R.N. Santobono-Pausilipon, che attesta la piena idoneità alla frequenza scolastica, la Dirigente Scolastica ha continuato a negare l’ingresso in classe senza peraltro rilasciare alcun provvedimento formale o motivato per iscritto. La situazione è sfociata oggi nell’intervento dei Carabinieri, chiamati dai genitori esasperati, ai quali i militari hanno comunicato di dover attendere gli esiti di una presunta “istruttoria interna”.

Di fronte a quello che viene definito un muro di gomma e al completo silenzio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, la Sindaca di Melito di Napoli, Dominique Pellecchia, e l’Assessore all’Istruzione, Raffaele Caiazza, hanno deciso di inviare una dura e accorata lettera d’emergenza direttamente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

Nella missiva, l’amministrazione comunale denuncia con fermezza la grave violazione dei diritti fondamentali delle minori:

«Le scriviamo con il cuore colmo di rammarico, ma con la fermezza che il nostro ruolo di rappresentanti della comunità di Melito di Napoli ci impone, per metterLa a conoscenza di una situazione di una gravità inaudita che sta calpestando in modo arbitrario e ingiustificato il diritto costituzionale all’istruzione di due piccole alunne della nostra città».

L’esecutivo cittadino ricostruisce i passaggi dell’accaduto e il comportamento della dirigenza scolastica, definendo quanto avvenuto ieri mattina con le forze dell’ordine «una vergogna assoluta per la scuola pubblica e per lo Stato».

A spingere il Comune a investire direttamente il Ministero è stato soprattutto il totale mancato riscontro da parte dell’USR Campania, guidato dalla Dott.ssa Monica Matano, a cui già nei mesi scorsi era stata presentata una petizione firmata da circa 350 genitori per chiedere l’avvio della procedura di incompatibilità ambientale della dirigente:

«Ciò che motiva questo nostro diretto e accorato appello al Suo Dicastero è la totale e assordante assenza dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania […]. Dall’Ufficio Scolastico Regionale non è mai giunto alcun riscontro. Nessuna risposta alle note istituzionali del Comune, nessun cenno di garbo o rispetto istituzionale, ma soprattutto nessun intervento a tutela delle due minori a cui si continua illegittimamente a negare la scuola».

E ancora, l’amministrazione si interroga sulla tenuta delle istituzioni di garanzia sul territorio:

«L’U.S.R. Campania non ha mosso un dito dinanzi al grido d’aiuto di una comunità cittadina, di un Consiglio Comunale all’unanimità e di famiglie esasperate. Riteniamo che la mancanza di dialogo istituzionale […] e l’inerzia rispetto a una così palese violazione dei diritti primari dei minori non possano essere più tollerate. Se neanche l’Ufficio Scolastico Regionale interviene di fronte a due bambine lasciate fuori dalla porta di classe senza straccio di motivo scritto, chi deve garantire il rispetto delle leggi e della Costituzione nella scuola italiana?».

Da qui la richiesta formale per un’azione immediata dal centro:

«Le chiediamo un Suo immediato, diretto e risolutivo intervento ad horas, disponendo un’ispezione ministeriale urgente presso l’I.C. “Mauriello-De Curtis” di Melito di Napoli e adottando ogni provvedimento necessario affinché venga garantito ad horas il rientro in classe delle due alunne e ripristinata la legalità e il rispetto del diritto allo studio nel nostro territorio».

Si attende ora la risposta di Viale Trastevere, mentre l’intera comunità di Melito attende di sapere quando le due bambine potranno finalmente riprendere il proprio posto tra i banchi di scuola.

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