“Chi salva una vita salva il mondo intero”

Oggi alle, 5:30 del mattino, venti attivisti e attiviste di Napoli Animal Save si sono recati presso il mattatoio “Il Ruspante” di Melito per documentare e filmare l’arrivo degli animali, precisamente polli destinati, purtroppo, al macello. Il tutto è avvenuto nel pieno rispetto delle regole anti Covid-19 e rispettando le disposizioni delle forze dell’ordine.

La veglia ha la funzione di sensibilizzare le persone affinché capiscano che gli animali sono individui e non prodotti. Per cui durante le veglie vengono documentate le condizioni di arrivo degli animali, gli sguardi e le paure di queste meravigliose creature destinate ad una vita breve e piena di sofferenze. Ed anche per dare loro un gesto di affetto, una carezza o un po’ di acqua, poco prima che la loro vita finisca. Sicuramente la forma di attivismo più “dura”, ma probabilmente la più efficace per scuotere la sensibilità delle persone.

Per quanto riguarda i polli, sono gli animali terrestri maggiormente macellati al mondo. Infatti, diversi studi affermano che, ogni anno, vengono uccisi circa 50 miliardi di polli.

Ma questi non sono i soli dati agghiaccianti, in quanto la vita (breve) dei polli è fatta di ingiustizie, maltrattamenti e sofferenza.

Grazie alla selezione genetica, il tasso di crescita di un pollo da carne al giorno d’oggi è 6 volte maggiore a quello di 90 anni fa. Il pollo broiler – la razza più diffusa per l’allevamento – raggiunge il peso di macellazione in 6 settimane, contro le 13 settimane necessarie nel 1950. In 50 anni il peso di un pollo da allevamento intensivo è aumento del 400%. Questa crescita innaturale è la causa principale delle problematiche di benessere dei polli da carne, che si trovano dentro una vera e propria “gabbia fisiologica” che causa loro difficoltà motorie, fino a costringerli all’immobilità.

In molti allevamenti vengono rinchiusi ,in capannoni, migliaia e migliaia di polli e questo significa che ognuno di loro ha uno spazio ridottissimo. Vivono costantemente a contatto con i propri escrementi e questo causa pododermatiti, vesciche, bolle e in molti casi anche ulcere e altri problemi di salute. Inoltre, dato il poco spazio, sono frequenti atti di cannibalismo.

Quanto alle modalità di macellazione, la pratica più diffusa è lo stordimento con acqua elettrificata e poi segue lo sgozzamento (ma molte indagini mostrano polli ancora coscienti). Ricordiamo che i polli vengono macellati tra i 40 ed i 120 giorni, in ogni caso parliamo di pochi mesi di vita.

Gli attivisti e le attiviste, in maniera pacifica, si sono posizionati davanti al macello e con i cartelloni hanno espresso le loro motivazioni nonché il loro obiettivo, ossia cambiare l’attuale sistema di produzione alimentare, basato sugli animali, a favore di un sistema a base vegetale.

Il “Ruspante” macella circa 60 mila polli al mese e ogni camion trasporta circa 3500 polli. Numeri davvero impressionanti. La maggior parte dei volatili proviene dagli allevamenti di Isernia.

Si è, successivamente, instaurato un dialogo pacifico e di confronto tra le parti, entrambe aperte e disponibili, che ha portato ad un risultato inaspettato ma ricolmo di gioia e speranza per gli attivisti e le attiviste ossia poter trarre in salvo due polli. I due, chiamati Giuliano e Liberata, sono stati immediatamente portati in salvo presso il giardino di un’attivista e successivamente visitati dal veterinario. Erano spaventati, ma si lasciavano accarezzare seppure sempre vigili.

Si tratta di due polli broiler, animali selezionati geneticamente dall’uomo per essere macellati in 40 giorni massimizzando il profitto, questo meccanismo artificiale ha provato inevitabilmente Liberata e Giuliano. In particolare Liberata è stata ferita a un’ala e ha bisogno di un’urgente e delicata operazione. Pertanto Napoli Animal Save ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese mediche e il sostentamento dei due animali, solo l’operazione di uno dei due è di €300. La raccolta fondi è pubblicizzata su tutti i canali social del movimento (instragram, facebook ecc) e dai singoli attivisti e attiviste.

Tutti possono dare a queste due meravigliose creature la possibilità di avere una vita libera, dignitosa e lontana da ogni forma di abuso, senza più sofferenze e paure. Anche solo una vita salvata è un atto di indescrivibile compassione ed importanza. Una volta salvati, potranno vivere presso il rifugio “Pecorella” insieme ad altri animali salvati dal macello. “Chi salva una vita salva il mondo intero”.

 

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