Ancora un’aggressione in una scuola di Melito

Solo pochi mesi fa, una giovane studentessa della scuola media Marino Guarano di Melito fu aggredita “per scambio” nei bagni dell’edificio. Dopo essere stata presa a schiaffi e pugni, la giovane fu trasportata in ospedale e i genitori immediatamente richiesero il nullaosta per far sì che la studentessa potesse frequentare un ambiente scolastico “migliore”.

SMS Marino Guarano

Nella giornata di oggi, nella medesima scuola, si è verificato un altro tristissimo evento. Uno studente della scuola di Melito è stato accoltellato in classe da un compagno, in presenza di professori e altri alunni. L’aggressore avrebbe estratto dalla tasca un coltellino e gli avrebbe inferto una coltellata su un fianco.

Sul posto è giunta un’ambulanza che ha trasportato d’urgenza il giovane al Santobono, dove è stato visitato e medicato. Per fortuna la ferita non è risultata così profonda e sono bastati 3 punti di sutura.

Melito. Caos all'esterno della scuola Marino Guarano, ambulanza sul posto

Le parole del sindaco di Melito, Luciano Mottola

Mottola Luciano

SCIOCCATO, MA CERTO CHE I COLPEVOLI SARANNO INDIVIDUATI ED INCHIODATI ALLE PROPRIE RESPONSABILITÀ ‼️

Un episodio increscioso si è verificato poco prima dell’uscita di scuola alla media Marino Guarano.

Da una prima ricostruzione un ragazzino di terza media sarebbe stato ferito con un’arma da taglio da un altro studente mentre si apprestavano ad uscire dalla classe.

Sul posto è immediatamente arrivata un’ambulanza per le prime cure al ragazzino che è stato poi trasportato in ospedale.

Per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazione, ma a destare preoccupazione è quanto accaduto all’interno di quello che dovrebbe essere un mondo ovattato, come quello della scuola, e che invece tiene in ansia centinaia di genitori per il verificarsi di episodi, come questo, che non dovrebbero mai accadere.

Mi sono messo immediatamente in contatto con la dirigente scolastica, molto scossa per quanto accaduto, ma che ha già provveduto a sporgere formale denuncia.

Domani è stato, inoltre, convocato un consiglio di istituto straordinario per discutere dell’inaudito atto di violenza a cui ho già chiesto di poter partecipare.

Ho successivamente contattato la locale tenenza dei carabinieri, che sta eseguendo le indagini del caso per cercare di dare un volto ed un nome all’aggressore. Il tutto nel massimo riserbo considerando anche la tenera età dei protagonisti e la delicatezza del tema.

Insomma, un pessimo inizio di pomeriggio, ma con la certezza che la verità verrà fuori e che i colpevoli di un qualcosa che non dovrebbe mai accadere, in particolar modo all’interno di una scuola, saranno inchiodati alle proprie responsabilità.

Da parte nostra andremo fino in fondo ed annuncio che qualora la vicenda dovesse avere un proseguo processuale, il Comune di Melito si costituirà parte civile per tutelare gli studenti melitesi, i loro genitori ed in generale l’intera comunità.

Luciano, il Sindaco

Le denunce sui social

Nei vari gruppi social relativi alla cittadina melitese si leggono tantissimi post di sgomento: com’è possibile che sia stato introdotto un coltellino a scuola? Nelle scuole c’è bisogno di maggiore sicurezza, di più controlli. Gli studenti devono vivere in un ambiente tranquillo e sereno e i genitori, d’altra parte, devono essere sicuri che i loro figli stiano in un ambiente sicuro.

IL DITO NELL’OCCHIO
A SCUOLA CON IL COLTELLO
La cronaca di oggi ci racconta un ennesimo presunto episodio di bullismo avvenuto nei pressi della scuola media statale Marino Guarano. In attesa di ricostruzioni dell’accaduto da parte di forze dell’ordine ed istituzioni scolastiche, è necessario porsi una domanda.

Come mai ragazzi di dodici, tredici,  quattrordici anni sentono il bisogno di portare un’arma bianca per sentirsi più sicuri? Da cosa si sentono minacciati? Di chi hanno così paura?

Il rischio è costituito dal fatto che ragazzi vessati e umiliati nel tempo, non sentendosi tutelati dalle istituzioni, pensino che l’unica soluzione efficace per interrompere azioni persecutorie contro di loro, sia farsi giustizia da soli e nel caso in cui non si reputassero in grado di risolvere la situazione con le proprie forze, vedano tramite l’utilizzo di armi bianche la fine del problema.

Io credo che molti adulti non si rendano perfettamente conto della serietà del problema o ancora peggio, se ne rendono conto ma fanno finta che non esista per non doverlo affrontare. Sia a livello comunale che di governo dovrebbero mettere la questione al centro di un’agenda, e dedicarle tempo e risorse.

Nessun bambino è mai nato criminale. La chiave è capire cosa lo porta a diventarlo, ed evitare che accada.

La denuncia di una mamma

E ci risiamo…

L’ennesimo atto di violenza a carico di un alunno del plesso dove appena 2 mesi fa, circa, fu aggredita “per sbaglio” una ragazzina mentre era in bagno.

Oggi, alla Scuola Media Marino Guarano di Melito di Napoli, è avvenuto, a distanza di pochissimi mesi, un altro increscioso e violento atto di bullismo!

Sembra che durante le ultime ore di lezione un ragazzo sia stato aggredito in classe, davanti ad insegnanti e alunni, da un suo compagno che lo avrebbe colpito alla schiena con un coltello o una penna, ancora non si conoscono bene i fatti.

Qualsiasi “arma” sia stata usata è comunque grave che, ancora una volta, si ha notizia un fatto grave, un’aggressione gratuita commessa con violenza da un ragazzino che, molto probabilmente, a sua volta ha bisogno di essere aiutato.

Da genitori capiamo il malessere che possono avere i giovani d’oggi e dobbiamo fare di tutto perché vengano aiutati concretamente, na non possiamo e condanniamo, con convinzione e decisione, la leggerezza e il disinteresse con cui si gestisce una platea scolastica particolare, sicuramente difficile, ma non ingestibile.
Bisogna che si prendano i giusti e doverosi provvedimenti perché siamo stanchi davvero di aver paura di mandare i nostri figli a scuola, luogo che, dopo casa, dovrebbe essere quello più sicuro per i nostri ragazzi!

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