Ambulatori, maggiori servizi e ripristino dello stazionamento del 118: la medicina di prossimità una priorità per oltre 36mila abitanti 


Dopo aver affrontato i temi della sicurezza e della valorizzazione del centro storico, c’è una terza questione che meriterebbe di entrare con forza al centro del dibattito in vista delle prossime elezioni amministrative: la sanità territoriale.

È un tema meno visibile di altri, forse meno “rumoroso”, ma decisivo per la qualità della vita dei cittadini. E a Melito, oggi, rappresenta una criticità evidente. Il presidio dell’ASL Napoli 2 Nord presente sul territorio, nella sede dell’ex Comune di Piazza Santo Stefano, appare sempre più ridotto nei servizi e nelle funzioni. Uno spazio che negli anni ha perso centralità, diventando insufficiente rispetto ai bisogni di una comunità che, dati censuari alla mano, supera i 36 mila abitanti.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: per una visita, un controllo, una prestazione sanitaria, i cittadini sono costretti a spostarsi, anche per esami basilari, verso altri comuni – Mugnano, Giugliano, Frattamaggiore, Napoli, Aversa – affrontando disagi che incidono soprattutto su anziani e persone fragili. Una condizione che, nel tempo, è diventata quasi normale, ma che normale non è. In una campagna elettorale che si avvicina, questo tema non può restare sullo sfondo. La politica locale è chiamata a dire con chiarezza quale ruolo intende assumere nel rapporto con Regione Campania e ASL Napoli 2 Nord e quali azioni concrete intende mettere in campo per rafforzare la presenza sanitaria sul territorio. 

Servono più ambulatori, spazi adeguati, servizi accessibili. Serve una guardia medica più strutturata e una presenza sanitaria che dia risposte quotidiane ai cittadini. E torna con forza anche il tema del presidio del 118, un servizio che in passato era presente e che oggi manca, lasciando scoperto un servizio che basa buona parte della sua efficienza sulla tempestività dell’intervento. Non si tratta solo di rivendicare, ma di progettare. Esistono spazi che potrebbero essere individuati e valorizzati, esiste la possibilità di avviare un confronto istituzionale serio per chiedere un potenziamento dei servizi. Ma serve volontà politica, visione e capacità di interlocuzione.

Questo è il punto. Così come per la sicurezza e per il centro storico, anche sulla sanità si misura la credibilità di chi ambisce ad amministrare la città. Melito può e deve diventare un luogo in cui i servizi essenziali sono garantiti, accessibili, vicini. In questa campagna elettorale, accanto ai nomi e alle coalizioni, ci aspettiamo risposte su questo. Chiare, concrete, verificabili. Perché la salute dei cittadini non è solo un tema tra i tanti, è una priorità. 

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