Il Comune di Melito avvierà un censimento sulle case popolari col fine di combattere l’abusivismo

Una chiara volontà da parte della casa comunale di Melito a firma del commissario prefettizio Francesco Antonio Cappetta riguarderà, in prima istanza, un maxi censimento sulle case popolari della città.

Quelle per intenderci, costruite ad hoc, per i terremotati dopo l’evento catastrofico del 1980 e che sono ancora in uso in forma totale. Il censimento andrà ad individuare con estrema chiarezza chi ha diritto ad abitare in queste case perché individuato illo tempore come legittimo assegnatario e chi, invece, ne starebbe usufruendo abusivamente.

L’idea del maxi censimento verrebbe fuori da quello che, sotto gli occhi di tutti, farebbe pensare ad una situazione di illegalità diffusa fatta addirittura di un mercato di compravendita di abitazioni in un labirinto di sfratti e subentri non proprio gestiti alla luce del sole e secondo esistenti graduatorie e concessioni.

Le abitazioni coinvolte sono tantissime, secondo Il Mattino, si tratterebbe di circa 600 abitazioni facenti parte di entrambi i rioni 219 su cui avviare sicuramente un’ispezione anche perché in molti, nel corso degli anni, avrebbero anche modificato la struttura di queste case con aperture di vani e cancelli, costruzione abusiva di balconi prima inesistenti. Sembrerebbe, inoltre, secondo Giovanni Mauriello, giornalista del Mattino di Napoli, che sia stata modificata la parte degli androni di questi edifici popolari al fine di ricavare mini appartamenti per parenti vari. Una situazione, questa, che avrebbe modificato strutturalmente anche la fisionomia degli edifici finendo anche per renderli non proprio sicuri.

L’iniziativa promossa dal commissario prefettizio ha richiesto anche l’arrivo di un adeguato contingente di forze dell’ordine da parte della Prefetto di Napoli, Michele di Bari, considerato il fatto che sono 30 anni che non viene effettuato un controllo.

Purtroppo, finora, la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ha fatto registrare un numero esiguo di uomini e donne: il commissario rimarca la presenza di soli 7 agenti nel corpo di Polizia Municipale e circa una dozzina di caschi bianchi che, insieme ai carabinieri, riuscirebbero a fare ben poco in un territorio così densamente abitato.

Il commissario prefettizio Cappetta, riferendosi al Prefetto, sottolinea anche l’urgenza dell’evento esecutivo anche alla luce del fatto che, queste palazzine popolari, nel corso degli anni, si sono trasformate in veri e propri ghetti dove regna il malaffare e dove c’è forte la presenza dello spaccio di droga sotto il controllo dei clan egemoni. 

Qualora il censimento avesse luogo, vi sarebbe anche l’opportunità di ricontrollare le reti dei servizi come luce, gas e altro visto che si prospetta anche la presenza di una rete parallela delle utenze in allacci completamente abusivi.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

Commenti

commenti