Autentico scrigno di rara bellezza, il Gran Caffè Le Palme, di Villaricca, è sempre disponibile quando si tratta di ospitare Cultura.

Qualche sera fa ha ospitato Massimo Pescara, scrittore piemontese residente a Torino che ha presentato, di fronte ad un nutrito gruppo di appassionati, il suo: “Il Coraggio Della Paura”.

L’autore, che ha scelto Villaricca come ulteriore tappa del suo Book Tour, si è ispirato -quindi ha “romanzato”- alla vera storia di suo nonno Angelo, partito per cause belliche, sempre inutili, abbandonando forzatamente la famiglia e, soprattutto, la fidanzata.

Come sottolineato nell’introduzione non tutti, però, avvertivano l’impellente desiderio di partecipare alla “Grande Guerra” della quale, si specifica giustamente, si è sempre parlato in maniera totalitaria, specialmente di come si reclutavano giovani che sognavano ben altro, e poco scritto delle tragedie personali, intime.

Massimo Pescara, in una delle pagine, evidenzia come la sua opera parli di amore, quello di Angelo per la sua Santa, e di questa assurda guerra per la quale milioni di giovani, soldati loro malgrado, non hanno fatto più ritorno, neanche come salme. Una storia, questa di Massimo che, come lui stesso afferma, odora di polvere da sparo, di lacrime e tantissima sofferenza.

Mi verrebbe da dire che, anche a distanza di decenni, più dell’odore si avverte ancora il fetore, per un evento fortemente voluto per tornaconti personali, più che per amor di Patria.

Ma lasciamo perdere la disamina che ci condurrebbe su un campo minato, e ritorniamo alla splendida serata del 6 Ottobre scorso.

L’autore, stimolato dalla presentatrice Antonella Spinosa, nella fattispecie anche organizzatrice unitamente ad Anna e Barbara, autrice di vaglia a sua volta (credo di essere stato il primo ad occuparmi del suo bel “Se Tu Esisti… Io Esisto”), nonché poetessa e regina di freddure, massime, adagi, aforismi e citazioni a presa rapida e dispensatrice di pillole di saggezza a lento rilascio, ha raccontato come nel suo romanzo il buon Angelo ha vissuto tre anni spaventosi e ripugnanti, vedendo spegnersi gli amici tra le sue braccia, e dato il contesto infernale sono rare le occasioni per una lettera ai famigliari e alla sua fidanzata che lo attende speranzosa. In questo frangente stringe una solida amicizia con Beppe, ragazzone all’apparenza coriaceo e di carattere duro ma che, nel suo intimo, cela un animo elevato e sincero: un sodalizio che non avrà fine.

Insieme supereranno la paura, che attanaglia entrambi, di non uscirne vivi, e pertanto in maniera evidente, Massimo Pescara, riporta il tema dell’amicizia, ormai rara tra gli umani, e ci parla dell’amore, quello fra Beppe e Marilisa, che più platonico non si potrebbe, i quali timidamente si innamorano, e solo le romantiche lettere ricevute gli permetteranno di sopravvivere all’orrore che lui, animo sensibile, stava provando.

Il libro di Massimo Pescara è pervaso da un sentimento di amicizia e amore che non ci appartengono,per lontananza e voglia di dimenticare e che ai nostri giovani potrebbe, pure, far sorridere, ma al contempo trasuda di umanità difficilmente riscontrabile in tempi di pace.

Leggendo del libro, di cui non svelo altro ma che vi invito caldamente ad avere,(apro una parentesi e di questa digressione, che poco centra, chiedo venia al gentilissimo autore) mi son tornati in mente alcuni versi di Roberto Vecchioni quando, nella sua canzone/poesia: Le Lettere D’Amore, canta: “…e scrivere d’amore, anche se si fa ridere, anche quando la guardi, anche mentre la perdi, quello che conta è scrivere e non aver paura, non aver mai paura di essere ridicoli: solo chi non ha mai scritto lettere d’amore fa veramente ridere

Alla fine della piacevole ed edificante serata, allietata dall’attrice teatrale Imma Torri che ha ammaliato il folto pubblico leggendo alcuni passaggi del libro, mi son dovuto togliere una personale curiosità; e vale a dire com’è che Massimo Pescara si trovava qui a Villaricca. Non ho resistito ed ho chiesto lumi ad Antonella.

Risposta: “Lui ha pubblicato con la mia stessa casa editrice; ci siamo conosciuti perché lesse il mio libro e mi fece un intervista per il suo blog. Poi è nata un amicizia virtuale. In seguito vide le foto della mia presentazione e gli piacque il locale e siccome ha iniziato il suo Book Tour ha voluto fare tappa qua ed è stata una bella cosa. È arrivato Domenica a ora di pranzo e ripartito Lunedì mattina”.

Potenza della buona lettura!

Pregevole il buffet di chiusura.

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Massimo Pescara - Il Coraggio Della Paura

Massimo Pescara - Il Coraggio Della Paura

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