Questa settimana dovrebbero esserci novità sul caso

 

In questi giorni dovrebbero essere note a tutti le ultime novità riguardanti il caso di Mario Paciolla, il giovane volontario Onu morto in circostanze misteriose in Colombia alcune settimane fa.

Germán Romero, legale della famiglia Paciolla, in un’intervista all’ANSA ha dichiarato:”I particolari delle indagini che la Procura dovrebbe comunicarmi saranno portati a conoscenza del padre e della madre in Italia; gli elementi più attesi, riguardano i risultati dell’autopsia, perché si spera che possano chiarire una volta per tutte le cause della morte, in un primo momento attribuite dalla polizia di Caquetá ad un apparente suicidio”.

Inoltre l’avvocato dei Paciolla ha affermato che la legge colombiana definisce “morte violenta” i casi come quelli del giovane.
Romero ha aggiunto: “Le cause delle morti violente vengono solitamente risolte dopo molto tempo, dato che le autorità giudiziarie debbono valutare a fondo tutte le ipotesi e stabilire con certezza l’accaduto”.
Il legale ha poi concluso l’intervista sostenendo che la famiglia Paciolla vuole far luce su tutto ciò che è accaduto e accade ancora in circostanze simili, per far sì che non succeda più nulla di simile in futuro ad altre persone.
Una fonte delle Nazioni Unite in Colombia ha dichiarato all’ANSA che l’organizzazione: “Sta cooperando pienamente con le indagini della Procura in stretto contatto con l’ambasciata d’Italia, con la speranza che esse chiariscano la causa della morte del nostro collega e amico Mario Paciolla”.

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