L’Italia ha vinto il 65° Eurovision Song Contest. L’Italia è emersa come il grande vincitore grazie all’inno rock “Zitti e Buoni”, cantato dai Måneskin. Erano già favoriti dai bookmakers, ma hanno ottenuto pochi punti dalla giuria professionale. È stato il voto del pubblico che ha permesso loro di prendere il primo posto.

Infatti, hanno ottenuto 524 punti superando, grazie al televoto, la Francia, seconda con 499 punti e la Svizzera, terza con 432 punti.

Dopo un’esibizione da brividi e un testa a testa con Francia e Svizzera, il leader dei Måneskin ha urlato sul palco dell’Arena di Rotterdam «Vogliamo solo dire all’Europa, a tutti, Rock’n’roll never die, il Rock and Roll non morirà mai!» e, subito dopo, ha cantato il pezzo senza alcuna censura.

Ancor prima della vittoria, era la canzone più ascoltata su Spotify in tutto il mondo.

Questi giovanissimi musicisti di Roma hanno eseguito una canzone rock, un inno anticonformista. La canzone Zitti e buoni, che di fatto è un appello a non piegare la testa con quel linguaggio ruvido dei giovani rocker, descrive alla perfezione l’anima del gruppo e, probabilmente, molti giovani italiani si rivedono in questa ribellione che loro portano avanti con la musica.

Ma chi sono i Måneskin, vincitori dell’Eurovision 2021? 

I Måneskin sono un gruppo rock italiano composto da quattro membri: Damiano, il cantante, Victoria, la bassista, Thomas, il chitarrista ed Ethan, il batterista. 

All’inizio, i rappresentanti dell’Italia nella competizione europea si esibivano semplicemente nelle strade di Roma. Poi hanno tentato la fortuna sul palco dello show televisivo X Factor, nel 2017 e, nel 2021 hanno gareggiato e vinto sul palco di Sanremo.

Con i loro abiti appariscenti, gli artisti intendono lasciare il segno:

Vogliamo mandare un messaggio di libertà, dire che ognuno può fare quello che vuole. Non si dovrebbe lasciare che i critici ti mettano in una scatola e non si dovrebbe avere paura di esprimersi, che sia nella moda, nell’aspetto o nella musica“.

Storicamente, l’Italia è un paese che ha lasciato il segno con i candidati presentati all’Eurovisione. Come non ricordare Mahmood, Toto Cutugno, vincitore nel 1992, Domenico Modugno, Franco Battiato.

E allora, i Måneskin faranno la storia o l’hanno già fatta?

 

Giusy Valerio

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